a cura di Danilo Capitanio – 

Le loro nefandezze ti seguono ovunque. Ti seguono quando apri un giornale, quando accendi il computer, mentre aspetti la metropolitana ascoltando la radio. Un gruppo di trogloditi che tenta di animalizzare il mondo del 2015, distruggendo qualsiasi traccia quella società occidentale tanto odiata, fonte di ogni perversione e  cattiveria. Così dove arrivano questi criminali non puoi parlare, non puoi curarti, non puoi leggere e ascoltare musica,  non puoi passeggiare, non puoi studiare. Se sei donna,poi, puoi guardare il mondo da una retina, non puoi mostrare altro che il tuo travestimento da mummia. Chi non è d’accordo? Arso vivo, decapitato, gettato da una rupe o lapidato. Cadaveri vivi i primi, cadaveri morti i secondi. Non che finora non vi siano state decapitazioni o lapidazioni.  La differenza è che gli aguzzini di oggi non si limitano a fare l’impensabile. Ostentano e diffondono i loro crimini con il progresso tecnologico dell’odiata società occidentale, quasi stessero girando un film dell’orrore con le loro atrocità. Immagini che occupano tutti i media, dirette all’assuefatto telespettatore occidentale.  Un telespettatore che dignitosamente guarda ma che altrettanto dignitosamente pensa come superare la crisi economica, come arrivare alla fine del mese o dove andare in vacanza, magari non a Lampedusa. O un telespettatore con il gusto dell’orrore che, prendendosi una vacanza dalla Ragione, si aggrega a queste bande di criminal-trogloditi. Un telespettatore che rappresenta in pieno la vecchia Europa.  Quell’ Europa sinonimo di civiltà, di progresso, di diritti e che in nome del progresso e della civiltà  vuole dialogare. Un’Europa talmente tanto assuefatta e distratta che si mette a trattare con gli animali: un po’ come se Caligola avesse nominato il suo cavallo senatore, ma con la promessa di questi di votarne tutti gli emendamenti. Quella stessa Europa che valorizza, finanzia la cultura ma che permette la distruzione di Ninive, uno dei primi esempi di civiltà. Quell’ Europa che non ha voluto riconoscere radici comuni, che non ha voluto una Costituzione, che non ha voluto un’identità. Un’ Europa senza identità che guarda solo al presente, che non ha consacrato la sua storia e che non riuscirà a guardare al futuro.

“Il sonno della ragione genera mostri”