A cura di Francesca Coletta e Paolo Fontana-

Non è mai semplice mettere a fuoco ciò che ci circonda. Quotidianamente bombardati da un flusso ininterrotto di vuote informazioni, accerchiati da una pletora di mestieranti della non notizia, disorientati nella ricerca del Vero, una mano ci porge il magico strumento, che il bambino si diverte ad usare per “vedere bello” (καλειδοσκοπεω). Come egli vede, solo dopo aver aggiustato e regolato con attenzione le immagini confuse, i colorati e nitidi giochi dei vetri sovrapposti a creare meravigliose figure, così noi – che oggi raccogliamo il testimone- siamo chiamati a proseguire nella gravosa ricerca della decifrazione.

Sed videmus nunc per speculum et in aenigmate e la verità, prima che faccia a faccia,si manifesta a tratti (ahi, quanto illeggibili) nell’errore del mondo. “

Con la lucidità e l’onestà intellettuale che ha sempre contraddistinto queste pagine, continueremo a porci dinanzi alla realtà fenomenica con sguardo critico e scientifico per una stampa libera ed indipendente. La società è in continua evoluzione; con essa anche le tecniche di comunicazione e i canali di trasmissione del pensiero. Iurisprudentes ha saputo intercettare il dinamismo del mondo dell’informazione, scegliendo di essere protagonista del cambiamento, sotto la sapiente guida di Danilo e con la preziosissima collaborazione di Raffaele. Come non menzionare poi quella che –grazie all’ottimo lavoro di Peppe- ormai è divenuta una nostra eccellenza quotidiana, ossia il nostro sito web, che conta migliaia di utenti?!

Il compito che ci accingiamo a svolgere sarà gravoso, e ne avvertiamo distintamente il peso. Quando questo giornale ha visto la luce, si trattava della prima esperienza in Italia di rivista giuridica curata interamente da studenti. Quello che poteva sembrare un folle progetto di visionari è diventata viva realtà, consolidatasi faticosamente negli anni, grazie alla competenza e alla passione di chi ha voluto investire in questo progetto le sue energie migliori e di chi ci consegna oggi le chiavi di un congegno i cui meccanismi si intrecciano muovendosi alla perfezione.

Siamo noi chiamati, insieme a tutti i redattori che con impegno e dedizione contribuiscono alla realizzazione di queste pagine, ad una responsabilità ancora maggiore: custodire e conservare questa nostra realtà  con l’obiettivo di valorizzarla sempre più.

Vogliamo guidare questa nostra magnifica squadra verso nuovi successi, scoprire nuove (la)penne, accogliere nuovi giuristi.

Con l’aiuto di tutti, ce la faremo.

Francesca e Paolo