A cura di Valentina Coli

 

Ancora prima di finire il quinto anno di superiori il pensiero dell’università si fa largo nella nostra mente. Scuola nuova, amici nuovi, vita nuova. Ebbene, tutto questo ha un costo. Lo sanno bene i genitori, soprattutto americani, che fin dalla nascita dei loro pargoli si sono posti il problema di come provvedervi. Infatti negli Stati Uniti studiare è un lusso che non tutti si possono permettere, le rette universitarie toccano cifre astronomiche e non sempre il maialino di porcellana con su scritto “College” riesce a star loro dietro. Così i genitori si trovano a fare doppi turni di lavoro, a rinunciare a beni che diventano sempre meno superflui perché invece proprio i loro figli un giorno possano goderne. Sfortunatamente non sempre questi sacrifici sono sufficienti. In questi casi tocca allo studente guadagnarsi i proprio studi, rimboccandosi le maniche per lavare i piatti in un ristorante mentre ripete mentalmente le lezioni di micro e macro economia. Poichè a volte nemmeno questa strada è in grado di sostenere appieno il prezzo della propria cultura, così negli ultimi anni è comparsa una corsia preferenziale. Si chiama Seeking Arrangement e, anche se dal nome lo può sembrare, non è un normale sito d’incontri. Il suo scopo primario è infatti mettere in contatto giovani studenti universitari, gli Sugar Babies, con uomini o donne facoltosi, gli Sugar Daddies o le Sugar Mommies. In realtà in questa nuvola di zucchero di dolce c’è ben poco. Babies, Daddies e Mummies fanno tutti parte di un tacito accordo che se non rientra nei termini della prostituzione, sicuramente la incoraggia. Gli utenti su questo sito hanno un loro profilo dotato di una foto più o meno provocante accompagnata da una descrizione che mette in chiaro (o almeno dovrebbe) cosa si aspettano dagli incontri con l’altro sesso. Ciò che salta agli occhi è come questi due elementi spesso siano in contrasto: si può capitare su profili in cui una descrizione mette più paletti che in un campo da calcio mentre le immagini urlano tutto il contrario. “Sono disposta ad intrattenere conversazioni di vario argomento con persone brillanti e a rimanere in top less davanti a loro ma NON ad avere rapporti sessuali”. Intanto le foto della ragazza danno un assaggio di ciò che promette. Della serie: guardare ma non toccare. Naturalmente molti degli Sugar Daddies stanno a questo patto, spinti dalla solitudine, da una ricchezza che quasi li annoia e ovviamente dall’attrazione per una bella studentessa con cui possono anche parlare di lavoro ed essere capiti. Questa infatti è la caratteristica principale del sito, mettere in contatto due persone di generazioni diverse che però sotto molti aspetti sono simili. Entrambe si ritengono intelligenti e sono votate al successo, chi lo ha già raggiunto lo utilizza per sfruttare chi invece ne è ancora in cerca e per questo motivo necessita dei migliori insegnamenti universitari. Insegnamenti che però non sono mai a buon mercato e così nel patto s’inserisce il fattore economico. Perciò al termine dell’incontro, di qualunque natura esso sia stato, è previsto un pagamento. Nella maggior parte dei casi non avviene mai in contanti ma piuttosto su carte di credito o sotto forma di vestiti e viaggi costosi, come se i due costituissero davvero una coppia in cui è normale farsi regali. Mancando alla vista la consegna della carta moneta è più facile nascondere agli altri ma soprattutto a se stessi ciò che veramente si è compiuto, fingere di essere semplicemente in compagnia di un amico con cui si condividono degli interessi. Eppure è proprio grazie a questa enorme finzione che riescono a pagarsi le rette del college migliaia di studenti americani che costituiscono il 44% degli iscritti al sito.
Con il passare del tempo il fenomeno dilaga e tocca alcune delle più importanti università statunitensi senza risparmiare la Ivy League. Infatti tra gli iscritti a Seeking Arrangement compaiono ragazzi della Georgia State University, NYU, Penn State e addirittura Columbia University. Cosa spinga gli Sugar Daddies e Mommies è palese, mentre quello che spinge gli Sugar Babies è, paradossalmente, l’amor proprio. Vendere il proprio corpo e il proprio cervello pur di continuare a studiare per avere un futuro migliore, questo è il patto col diavolo che gli studenti sono disposti a stringere in una società in cui una buona cultura è diventata troppo elitaria. Così quando sulla bilancia pesa di più il rischio di un debito rispetto al valore di una laurea, cercare una corsia preferenziale non è giustificabile, ma comprensibile. Si ritorna all’eterno dubbio machiavellico: il fine giustifica davvero i mezzi?