A cura di Alessandra Cascone –

Da un’iniziativa di studenti prende vita il progetto LoL, la cui attenzione sarà rivolta al rapporto verso gli altri abitanti della terra: gli animali. In una prospettiva giuridica, sarà approfondita la posizione degli animali all’interno del panorama normativo nazionale e comunitario, lasciando che la ricerca sia indirizzata dalla passione dei ragazzi e alimentata dalla raziocinante indagine di soluzioni dialogiche. L’innovazione e la responsabilità di LOL è data proprio dal ripudio di ostruzionismi aprioristici e dall’ obiettivo di attuare un dialogo tra multinazionali ed esigenze animali. Poiché la sensibilizzazione presuppone comprensione e quest’ultima è naturalmente dipendente dalla conoscenza, la prima fase del laboratorio si focalizzerà sull’approfondimento normativo, l’ultima parte sulla stesura di un documento, di una carta di principi da sottoporre al dipartimento. Approfondiamo motivazioni e obiettivi del progetto tramite un’intervista al professor Zumbini, che gentilmente ha acconsentito di prestarsi ad un’attività di consulenza a favore dei ragazzi partecipanti.
1) È un laboratorio alimentato dalla passione dei ragazzi…
Sì, ho notato un grandissimo entusiasmo. Nella società contemporanea sono due i fattori che muovono le emozioni dei ragazzi: la musica e gli animali. Ho invitato i ragazzi a non cadere nella trappola dell’ eccesso di emozione. Talvolta organizzazioni lodevoli con intenti inizialmente condivisibili, trasportati dagli eccessi delle emozioni, assumono atteggiamenti oltranzistici che diventano controproducenti. LOL potrà invece esprimere la capacità di dialogare anche con soggetti che la pensano diversamente.
2) Sensibilizzazione presuppone conoscenza. È questa aspirazione di sensibilizzazione a motivare l’attività di approfondimento sui mezzi giuridici a tutela degli animali?
Un obiettivo può essere quello di colmare le lacune di noi esseri umani verso il “dark side of the heart”, cioè acquisire informazioni su quella pluralità di soggetti-animali di cui ignoriamo il modo di provare emozioni (e di pensare). Il fine potrebbe risiedere nell’elaborare le informazioni acquisite e tentare di tradurle in categorie giuridiche. Obiettivo ultimo del progetto -da quel che ho sentito nella riunione plenaria- è redigere un documento da sottoporre al Dipartimento, al termine dell’anno accademico.
3) Qual è la posizione giuridica degli animali all’interno dell’ordinamento giuridico nostrano e comunitario? Godono di soggettività giuridica?
Questa è una domanda molto facile la cui risposta è molto difficile. La prospettiva di lunga durata potrebbe essere quella dell’evoluzione dall’entità animale-cosa a essere senziente fino a quella di essere raziocinante e titolare di un fascio di situazioni giuridiche. Il grosso nodo giuridico è quello di capire in quale misura costruire delle situazioni giuridiche che lato sensu potrebbero essere equiparate a quelle di un neonato, che è titolare di una soggettività in espansione, titolare di un diritto che non può però esercitare non essendone in grado.
4) Apre nuovi scenari considerare gli animali come esseri intelligenti oltre che senzienti?
Come giuristi noi possiamo porre il problema. LOL ha la caratteristica di essere un laboratorio dove sono gli studenti a studiare e creare soluzioni mentre i docenti, se vogliono, possono verificare la plausibilità delle tesi maturate. Il merito di proposte e soluzioni è degli studenti.
5) Sarebbe opportuno discutere di diritto alla qualità della morte?
Noi viviamo in un’epoca nella quale si pone intensamente il problema della vita e del diritto alla vita, come pure del diritto alla morte. Riscontro con piacere che nell’acronimo LOL è inclusa la parola life. Trasferito questo sul libello animale ci si potrebbe parallelamente porre il problema della qualità alla morte.
6) È realistico pensare ad una relazione dialogica tra multinazionali e mondo sensibile alle esigenze animali?
È sicuramente necessario perché sono due mondi che possono e debbono dialogare. Talora si assiste invece a chiusure nette reciproche e simmetriche con violazioni di categorie e norme sociali.
7) Se alcuni, però, non avessero violato queste norme sociali, non avremmo i video denuncia, non avremmo conoscenza delle condizioni materiali a cui soggiacciono gli animali, ad esempio nello scandalo per il mancato rispetto delle norme che razionalizzano la spiumatura.
Da giuristi non possiamo approvare la violazione del diritto di proprietà (che pur è alla base di certi filmati agghiaccianti). Gli estremismi creano arroccamento e chiusura, mentre l’obiettivo di LOL -mi par di capire- è quello di favorire riflessioni (giuridiche) ragionevoli, anche nel controverso terreno della sperimentazione.
8) Cosa pensa del video-attivismo? Spettacolarizzazione o strumento indispensabile per la crescita della sensibilità animalista?
Dipende da come viene fatto. Talvolta tende alla narcisistica esibizione del soggetto molto spesso al fine di acquisire introiti pubblicitari- come tanti video blogger che incassano sulle visualizzazioni- altre volte invece no. Quindi sospendo la valutazione, dipendo da come la si fa.
9) Le crudeltà cui vengono sottoposti gli animali sono necessarie? Esistono altri metodi? Se sì, perché non legalizzarli?
Questa domanda è utile, perché è uno dei quesiti di fondo da cui nasce LOL. È ciò che alimenta l’intento di creare un luogo dove, con rigore scientifico , si può aprire un dialogo. Favorire il dialogo aiuta a stemperare molte incomprensioni, però con freddezza, perché se è vero che l’input è dato dall’emozione, è altrettanto vero che questa va disciplinata e cioè raffreddata. La credibilità di LOL deriverà dalla capacità di evitare chiusure aprioristiche. La scienza ha diritto a non essere criticata violentemente a priori; la comunità ha diritto a sapere dell’utilità di esperimenti che appaiono violenti inutilmente.
10) Considera importante informare la società sul procedimento a monte del prodotto finito?
Informare è sempre utile. Il problema è trovare un equilibrio. L’informazione approssimativa e fuorviante diventa manipolativa e certe informazioni distolgono il consumatore dall’acquisto di certi prodotti e lo portano su altri. È chiaro che Lol non deve essere uno strumento per favorire l’acquisto di ceri prodotti e non di altri. Penso di poter dire che LOL non ha l’intento di favorire una cultura vegetariana o vegana. Queste sono scelte individuali. È semplicemente una riflessione. L’ università, l’accademia è il luogo per eccellenza dove si discute, si riflette, si studia. Questo è un modo di studiare diverso, perché sono i ragazzi che vogliono studiare, indipendentemente dagli insegnamenti che ricevono impartiti dai professori ed è un modo per acquisire una consapevolezza priva di apriorismi. Questo è decisivo per il successo di LOL:, no ai preconcetti, ma sì ad un tavolo per studiare. Un laboratorio intellettualmente stimolante ed emotivamente appagante, i cui risultati effettivi saranno proporzionali al dinamismo dei ragazzi. Rivolto a studenti curiosi, desiderosi di nuove prospettive e possibilità e consci che “a volte è sufficiente un cambiamento di prospettiva per vedere la luce”.