A cura di Giovanni Chiodi-

Qualche settimana ho avuto occasione di partecipare ad una visita guidata alle ville pontificie di Castel Gandolfo. La città è nota per essere da secoli la residenza estiva dei Papi, e presenta numerosi monumenti di interesse storico e artistico. Si affaccia sul lago di Albano e fa parte del Parco Regionale dei Castelli Romani, facilmente raggiungibile da Roma. Nel corso dei secoli quasi tutti i Papi hanno trascorso parte del loro pontificato a Castel Gandolfo, specialmente durante la stagione estiva, complice il clima particolarmente fresco e favorevole rispetto all’umidità di Roma. Giovanni Paolo II era solito pregare davanti alla Cappella della Madonnina, nello straordinario giardino di Villa Barberini, mentre Benedetto XVI è stato ritratto più volte mentre passeggiava lungo i giardini della Villa recitando il rosario. Dall’inizio del suo pontificato, Papa Francesco si è invece recato a Castel Gandolfo soltanto tre volte. “Io a Castel Gandolfo non vado perché ho troppe cose da fare a Roma, ma non voglio che queste bellezze restino chiuse, provvedete ad aprire le ville pontificie”: queste le parole del pontefice, il quale ha dato disposizione ai suoi collaboratori affinché i giardini di Villa Barberini e il Palazzo apostolico venissero aperti al pubblico. E così, ultimamente, numerosi turisti, italiani e non, hanno potuto ammirare meravigliosi palazzi e giardini appartenenti allo Stato del Vaticano, ripercorrendo le strade ed entrando nei palazzi dove hanno soggiornato i Papi. Ancora una volta Papa Francesco ha stupito tutti, rivoluzionando lo stile di vita dei suoi predecessori e aprendo le porte di luoghi fino ad allora sconosciuti alla collettività. L’aspetto più entusiasmante e piacevole della visita è rappresentato senza dubbio dai giardini di Villa Barberini: essi sono dominati dal silenzio, dai colori e da una perfezione geometrica quasi maniacale. È possibile ammirare meraviglie botaniche e floreali, imbattersi in lecci millenari e osservare, nei giorni di bel tempo, il mare, che si scorge da un panorama straordinario. L’ordine, l’attenzione per il dettaglio ed una straordinaria varietà di colori sono gli elementi principali del giardino, un luogo in cui si incontrano natura e storia. Villa Barberini dispone anche di una fattoria completa di orto, mucche asini e galline. Oggi la visita ai luoghi papali di Castel Gandolfo è aperta a tutti e agevolata dai numerosi treni ogni giorno in partenza dalla stazione di Roma San Pietro. Un’occasione unica, che consente di venire a contatto con i luoghi della cristianità e di visitare la splendida realtà della campagna laziale. Ne deriveranno -ne sono sicuro- un accrescimento culturale ed uno stimolo alla riflessione non indifferenti.