A cura di Edoardo Licitra

Ci sono giorni in cui è ricorrente la sensazione di vivere su un altro mondo, come se i luoghi che abitiamo si astraessero dal loro ruolo per vestire temporaneamente i panni di una terra remota, dove i frutti delle azioni sembrano non cadere, dove il buonsenso collettivo (semmai ce ne sia stato uno) sembra cedere il passo al disordine logico più assurdo. Un pianeta lontano, insomma.

6 agosto 2016
Da qualche parte, in Italia, su una scrivania.
Marco Travaglio scrive un editoriale ed esprime la sua opinione sugli avvisi di garanzia, niente di strano, vi starete dicendo. E invece vi sbagliate, perché il direttore del Fatto ha cambiato modo di vedere le cose; forse avrà acquistato una copia della Costituzione in una buona libreria, forse avrà avuto l’illuminazione nella notte di Sant’Emidio, forse ha semplicemente comprato un paio d’occhiali, fatto sta che l’art.111 Cost. e il 369, 1 comma del codice di procedura penale, hanno di colpo acquisito tutt’altro significato per Travaglio.
Ebbene si, l’eroe di questa storia può essere definito tale, un paladino del garantismo.
Il tintinnio delle manette non ha più il fascino di una volta, strano!
Sarà mica il classico caso di garantismo part-time, dato il coinvolgimento nella vicenda di un certo Buzzi e dell’assessore Muraro?

9 agosto 2016
Roma. Biglietteria Atac Roma-Lido.
L’azienda municipalizzata della Capitale (aka “carrozzone malfunzionante”) sospende la retribuzione di una cassiera per delle ingenti mancanze nel rendiconto del botteghino, viene inoltre avviata un’indagine interna, dato che l’ammontare delle perdite sembra aggirarsi intorno ai 5000 euro in poche settimane.
In difesa della protagonista di questo mistero intervengono le tre grazie (è ironico, non fatevi strane idee!): Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una lettera agli uffici del personale Atac e hanno proclamato lo “stato d’agitazione”. Per che cosa debbano agitarsi non si sa, le vacanze sono vicine (per molti durano tutto l’anno), il clima è buono e l’Italia è sesta nel medagliere olimpico.
Avranno visto le previsioni, in effetti ci sono temporali in arrivo.

10 agosto 2016
Roma (di nuovo, ahinoi!). Campidoglio, consiglio comunale, ore 9.45 circa.
Il neo-eletto sindaco di Roma, Virginia Raggi, dichiara all’assemblea capitolina che la città è più pulita, e i cittadini se ne sono accorti.
Peccato che il consiglio fosse riunito in via straordinaria, e che il tema fosse proprio l’emergenza rifiuti.
Sarà il caldo, sarà ancora l’emozione dei primi giorni (mesi) di lavoro, o saranno delle particolari doti percettive del sindaco pentastellato, ma l’ultima cosa che una persona assennata oserebbe dire riguardo la situazione dei rifiuti per le strade di Roma, è che queste sono più pulite.
A forza di alzar la testa per riveder le stelle (che nessuno a Roma ha mai visto, ma sarà colpa della casta), la nostra cara Virginia dovrebbe abbassar lo sguardo e ammirar la monnezza!
Speriamo bene.