A cura di Claudia Serra-

Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”

Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.

A partire da Albert Einstein che scriveva “Il tempo è un’illusione”, possiamo dire che il tempo ha smesso di essere una questione oggettiva, indipendente dalle sensazioni e opinioni dell’uomo. Nella vita giornaliera sono gli orologi, i calendari ad essere i nostri mezzi di misurazione del tempo, ma corrispondono alla realtà? Un minuto dura sempre un minuto? Credo proprio di no, si verificano a volte delle dilatazioni temporali che modificano la percezione soggettiva dello scorrere del tempo. Un uomo che trascorre 30 minuti con la ragazza amata, avrà l’impressione che i minuti trascorsi siano volati, e che effettivamente sia passato molto meno tempo. Un ragazzo in attesa dei risultati di un esame, controllerà ripetutamente l’orologio, e per lui ogni minuto che passa sembrerà un’eternità. Sono gli stati d’animo, le esperienze che stiamo vivendo, le persone con cui le stiamo affrontando, ad influenzare la nostra percezione del tempo. Una giornata di 24 ore avrà per ognuno di noi una durata diversa relazionata alla quotidianità che affronta, così che un minuto potrà trasformarsi in una lenta agonia o in un effimero, evanescente momento di felicità. Nonostante le influenze, che alterano l’avvertire dello scorrere del tempo però, questo è quanto di più oggettivo preciso e imparziale possa esistere sulla faccia della terra. Il tempo infatti rappresenta l’unico vero nemico della vita, perché per quanto bello un attimo possa essere da sembrarci infinito il per sempre non esiste, e quanto più ci sforziamo a far sì che un momento duri un’eternità questo non si realizzerà mai. La nostra è una lotta continua contro il tempo, non basta saper cogliere l’attimo e fare di ogni istante della vita un’esperienza irripetibile, l’uomo ha per sua indole un desiderio indomabile di eternità. Possiamo sentirci immortali, ma purtroppo non lo si può diventare, durante il cammino della vita si acquista però la consapevolezza che il ticchettio delle lancette dell’orologio che scorrono non rappresenta un nostro avversario, ma il semplice ciclo vitale. Il tempo per me è un grande puzzle, ha tantissimi pezzi ma limitati, ogni attimo che viviamo è un pezzo che aggiungiamo, noi siamo il risultato di quelli passati presenti e futuri, e come l’opera raffigurata nel puzzle che diventa perfetta quando è completa, credo che l’uomo diventi “compiuto” quando ha vissuto tutti gli attimi che gli è stato permesso di vivere.