Doppia intervista a Raffaele Giannone e Salvatore Pisacane, rappresentanti degli studenti al Dipartimento di Giurisprudenza

A cura di Antonio di Ciommo-

Cari rappresentanti, quest’anno non vi chiederò se avete passato una buona estate. Vi chiedo, invece, se avete passato una buona Summer School, freschissima novità del nostro Ateneo.

R: Ciao Antonio, innanzitutto bentornato a te e ai nostri lettori. Io e Salvatore, come centinaia di studenti della nostra Università, abbiamo deciso di partire quest’estate per studiare all’estero una materia del nostro piano accademico presso un Ateneo straniero. L’esperienza è stata edificante dal punto di vista accademico ed entusiasmante da quello sociale. Per di più, tutti gli studenti che hanno superato il corso hanno avuto diritto ad un punto aggiuntivo al voto di laurea. Un progetto pienamente in linea con la natura internazionale del nostro Ateneo.

S: Si, quella della Summer School è stata decisamente un’esperienza straordinaria, che consiglierei di opzionare a tutti coloro che intendano arricchire il proprio curriculum e vivere in una dimensione di contaminazione accademica. L’introduzione della Summer School ha consentito ad una moltitudine di studenti di aprirsi a realtà stimolanti non solo da un punto di vista prettamente didattico, ma anche formativo in senso più ampio; per tali ragioni ritengo debba essere ulteriormente promossa, al fine di corredare in modo completo e competitivo il percorso universitario di ciascuno di noi.

Questo primo anno di mandato è passato molto velocemente e le novità si sono susseguite una dietro l’altra. Cosa avete ancora in serbo per noi?

R: L’anno passato è stato denso di novità, penso alle “Summer School”, alle tesi di particolare pregio, al career day ed alle tante modifiche che hanno riguardato il piano di studi di Giurisprudenza. Quest’anno ci aspetta una sfida molto ambiziosa: permettere agli studenti del nostro Dipartimento di anticipare sei mesi di pratica forense attivando le dovute convenzioni con il Consiglio dell’Ordine di Roma. Non sarà facile, ma grazie all’aiuto dei professori che ci stanno seguendo in questo progetto sono certo che ci riusciremo.

S: Senza dubbio è stato un anno estremamente fecondo in termini progettuali e costruttivi per il nostro Dipartimento e per l’Ateneo tutto, grazie alla perseveranza del corpo rappresentanti e ad una proverbiale capacità di ascolto e puntuale risposta della macchina LUISS. Anche l’anno accademico che ci attende sarà senz’altro improntato allo stesso spirito, irrobustendo gli strumenti formativi ed al contempo ampliando le opportunità di inserimento dei nostri studenti, in un’ottica di ambiziosa e incessante costruzione di una LUISS sempre più importante non solo nella vita universitaria, ma anche in quella lavorativa di ogni singolo studente.

Le matricole, proprio a partire da quest’anno, avranno un ordinamento didattico diverso dal nostro. Ci saranno altre novità sul cambiamento della didattica?

R: Quest’anno la LUISS ha rinnovato la propria didattica. Le odierne matricole svolgeranno studi più pratici, in virtù dell’introduzione di un semestre bianco finalizzato al perfezionamento delle competenze pratiche e all’elaborazione delle tesi. Un’importante modifica riguarda gli studenti del quinto anno: le loro lezioni saranno oramai improntate per il 50% allo studio teorico e per il 50% a quello pratico. Io e il mio collega continueremo a lavorare in tal senso promuovendo la costituzione di laboratori legali.

S: Il lavoro avviato nel cambiamento dell’ordinamento didattico per gli studenti di Giurisprudenza ha visto fin da subito una stretta collaborazione con i responsabili di Dipartimento per consentire di avviare un percorso fortemente innovativo e congeniale alle esigenze del mercato del lavoro. Sicuramente il nostro impegno sarà sempre più finalizzato a pragmatizzare la didattica, incrementando gli strumenti idonei quali laboratori, stage, simulazioni, ecc.

A chiusura, come di consueto, cosa consigliate alle nuove matricole?

R: Studiare nel migliore Dipartimento di Giurisprudenza d’Italia è sia un onore che un onere. Bisogna dimostrare di essere all’altezza, di volersi sempre migliorare, di voler esplorare i confini della nostra conoscenza con la consapevolezza di poter sempre imparare dal prossimo. Ai miei colleghi, odierne matricole, consiglio di vivere l’Università a tuttotondo, sfruttando tutte le opportunità che la LUISS ci offre.

S: Come ogni anno, e quest’anno ancor di più, essendo ormai prossimo alla laurea, sento di dover consigliare ai neo-arrivati di vivere a pieno il nostro straordinario mondo universitario, aprendosi ad ogni stimolo possibile, proveniente dal corpo docenti, dall’istituzione universitaria e dall’associazionismo studentesco. Una formazione poliedrica e flessibile sarà senz’altro la giusta ricetta per essere la classe dirigente del domani. In bocca al lupo!