A cura di Osvaldo Vetere-

Il giorno tanto atteso è arrivato: tra poco più di due giorni saremo chiamati ad esprimerci sul referendum costituzionale.

Nelle ultime settimane la campagna referendaria è stata estenuante: oltre ai numerosi comizi e incontri, i rappresentanti dei rispettivi schieramenti hanno sostenuto assiduamente le loro tesi in televisione come sui social network; numerosi sono stati gli endorsment per entrambi i fronti, ma altrettante sono state le menzogne propagandistiche.

Ció che mi ha colpito di più , tuttavia, non sono le bufale portate avanti dai rispettivi comitati e schieramenti politici; non sono le conseguenze politiche ed economiche dalla vittoria del Si o del No. Il dato più rilevante e al contempo preoccupante è il disinteresse degli italiani- soprattutto i più giovani- verso la politica, la noncuranza, l’ignoranza della nostra Costituzione, del suo valore, ma allo stesso tempo della sua funzione! Quanti conoscono la nostra Costituzione?

Quante persone voteranno consapevolmente domenica? Quanti hanno realmente letto la riforma costituzionale (e ovviamente l’attuale testo)?  Pochi, pochissimi. Votano quasi tutti per sentito dire o “perché non sopporto Renzi”. 

Frequentando la facoltà di giurisprudenza ho avuto la fortuna di studiare diritto Costituzionale e, conseguentemente, di apprezzare la nostra Costituzione, della quale altrimenti avrei scarse conoscenze.

Non sono un politicante, sono estraneo da ogni logica di partito, e perciò penso con la mia testa (non me ne vogliano i miei amici politicamente attivi).

Se nelle scuole l’insegnamento dell’educazione civica è sulla carta minimo e nella pratica nullo, è perché ci vogliono ignoranti: se non conosciamo i nostri diritti saremo sempre succubi della classe politica.

Votate! Perché è l’unica arma a nostra disposizione. Prima, però, informatevi!