A cura di Elena Paggi

Il 16 e il 17 febbraio noi componenti della squadra Luiss (Alessandro Annunziata, Francesca Giammarino, Maria Ruocco, Matteo Scrimieri, Maria Serena Stravato, Elena Paggi) abbiamo partecipato alla quinta edizione della Competizione Italiana di Mediazione tenutasi a Milano e organizzata dalla Camera Arbitrale di Milano in collaborazione con l’Università Statale di Milano.Giovedì 16 ci siamo recati presso l’Università Statale di Milano accompagnati dai nostri coach Angelo Monoriti, Luca Tantalo e Rachele Gabellini. Qui abbiamo assistito, insieme alle squadre degli altri 23 atenei partecipanti, ad una piccola cerimonia di benvenuto dopo la quale è subito iniziata la competizione!Ad attenderci cinque sfide dirette con altre cinque università partecipanti (Università Statale di Milano, Università Bocconi, Università degli Studi di Milano- Bicocca, Università degli Studi di Bergamo, Libera Università Mediterranea).Le prime tre sfide si sarebbero tenute in giornata presso l’Università Statale di Milano e le ultime due venerdì 17 presso la Camera Arbitrale di Milano.Negli abiti di parte e avvocato abbiamo, quindi, simulato delle mediazioni della durata di circa 80 minuti con la partecipazione di un vero mediatore e davanti a due valutatori (anch’essi mediatori). Siamo stati giudicati in base a diversi parametri come il lavoro di squadra, il discorso introduttivo o la capacità di perseguire i nostri interessi.Dopo l’ultima sfida, nel pomeriggio di venerdì, tutte le squadre partecipanti si sono di nuovo ritrovate presso l’Università Statale di Milano. Prima della cerimonia di premiazione, si è tenuto un piccolo workshop sulla mediazione.Coach, mediatori e studenti hanno preso la parola per presentare progetti inerenti alla materia (vedi “Invece di Giudicare”), per raccontare la loro preparazione alla Competizione ed esprimere la loro fiducia nella mediazione.L’Università degli Studi di Sassari ha ottenuto il miglior punteggio finale aggiudicandosi la Competizione, a seguire l’Università di Trento e, a pari merito, la Statale di Milano e l’Università di Verona.Novità di questa quinta edizione della Competizione Italiana di Mediazione i premi “ADR Arte” (migliore gestione del caso “Il quadro”) e “Studio La Scala” (migliore gestione del caso “La banca”) aggiudicati rispettivamente all’Università Bocconi e all’Università di Modena- Reggio Emilia. Non potevamo certo tornare nella Capitale a mani vuote: ci siamo, infatti, aggiudicati un premio di categoria ottenendo il miglior punteggio nel parametro miglior collaborazione con la controparte!Questi due giorni sono stati solo una delle tante tappe di un percorso che l’intera squadra ha intrapreso già da mesi.Partendo dalla negoziazione siamo arrivati alla mediazione; passando da simulazioni tra di noi fino ad assistere a mediazioni reali. Tutto questo è stato possibile solo grazie ai nostri coach!Tre brillanti avvocati hanno infatti deciso, un bel giorno, di accompagnarci alla scoperta di un nuovo mondo che ci ha prima spaventati poi incuriositi ed appassionati: quello della mediazione!Questa alternativa al giudizio, oltre ad essere celere ed economica, si basa sulla comunicazione delle parti affinché queste possano trovare un punto di incontro.La mediazione non fa vinti né vincitori, non dimentica né la norma né l’elemento emozionale alla base di qualsiasi conflitto.Proprio per questi motivi siamo entusiasti di aver, forse, contribuito alla divulgazione di questa nuova cultura di giustizia auspicando un maggior utilizzo dell’istituto anche al di là dei casi di mediazione obbligatoria.