A cura di Lupo Alberto-

Cercavi un giornalismo d’assalto? Volevi una penna che si scagliasse contro il potere? Desideravi svelate verità scomode?

Beh, allora hai proprio sbagliato rubrica, caro amico, mi spiace!

Trappist 1: vita a tutta birra!

Nonostante Baudelaire avesse dato un giudizio nettamente negativo sul popolo belga, bisogna riconoscere che sta volta hanno compiuto una scoperta straordinaria e fornito alla scienza un sorriso.

Infatti un team di scienziati di Liegi, scrutando il cielo, ha rinvenuto che 39 anni luce da noi (neanche troppo, dai!) esiste un sistema di 7 pianeti intorno ad una stella nana, grande come l’8% del nostro Sole (anch’essa stella nana).

In questi pianeti sono presenti le condizioni perché possa nascere la vita, ergo c’è acqua, nonostante il nome dato alla stella dai burloni belgi sia Trappist 1.

“Trappist” è la meravigliosa birra prodotta dai Trappisti in Belgio, che non son l’ordine più di moda, dato la loro condotta di vita piuttosto rigorosa e il motto “Memento Mori”, ma sicuramente apprezzabilissimi birrai!!!!

Speriamo che, quando si troveranno forme di vita aliene, non siano astemie…

Lo sceriffo ed il Paladino alle primarie.

Dopo la formazione di Sinistra Italiana e di Democratici Progressisti, guidati da Speranza e da Enrico Rossi, entrambe compagini che rappresentano la Sinistra vera e propria, il Partito Democratico cerca di ricomporsi con le primarie.

 I principali candidati sono * rullo di tamburi*:

  1. Il Rottamatore di Rignano, il Boyscout più vincente d’Italia, il lider maximo della Leopolda, nientepopodimeno che lui: Matteo Renzi.
  2. Lo Sceriffo delle Puglie, ex- magistrato, ex-sindaco di Bari, ex-triumviro con Rossi-Speranza, il proponitore del Referendum sulle trivelle (e vincitore morale): Emiliano, presidente della Regione Puglia.
  3. S ‘appella come il Paladino del Re Carlo, spezzino e Guardasigilli, si candida “contro nessuno in particolare”, Orlando.

A voi lascio il piacere di questa sfida che pare epica: un triello alla Leone.

Stadio della Roma, un colossal degno di Hollywood.

La polemica sulla costruzione dello stadio della Roma a Tor di Valle potrebbe essere paragonata ad un colossal alla pari di “Ben Hur” o “Quo vadis”, dico sul serio, guardate.

 Sfida tra il Gladiatore Francesco Totti ed il leone della Tv Sgarbi, senza esclusione di colpi e risonanza. Scegliete voi da che parte stare!

 Dichiarazioni dell’Imperatore di Sant’Ilario che tenta di mediare coi suoi Pretoriani che non approvano la costruzione del nuovo stadio.

 La povera vestale capitolina continuamente in preda ad attacchi e polemiche è costretta ad un ricovero: i miei auguri di pronta guarigione.

La chiarezza del Tribuno Dibba sull’argomento, che ricorda lo stile attico dello stoico repubblicano Bruto: ritratto shakespeariano.

Poi dicono che non si fanno più grandi film! Basta accendere la Tv e guardare i telegiornali.

Personaggi storici: Jackie Kennedy.

Scherzavo prima, ci sono bei film nei cinema: uno tra tutti “Jackie” di Larrain con Natalie Portman, lodata per l’interpretazione dalla critica.

 Il film narra la vita della XXV First Lady dopo l’omicidio del marito, il Presidente JFK a Dallas, nel 1963.

Jacqueline Lee Bouvier (1929-1994) era una donna elegante, distinta, poliglotta, e indubbiamente affascinante, ma evitiamo di mitizzare la Storia, si rischia di dimenticare la persona: con la sua fragilità e la sua forza. 

Soffrì certamente la morte del marito, che però non mancò di tradirla con molte altre donne, tra cui la Monroe, e la fece soffrire moltissimo.

 La poverina perse anche 2 figli dei 4 avuti da JFK: uno nato morto e l’altro deceduto dopo pochi giorni; colpi fortissimi per la coppia.

Lei tuttavia non fu più fedele del marito: ebbe amanti del calibro di Marlon Brando e Frank Sinatra, e forse anche il cognato Robert, assassinato nel 1968, e molti altri.

Era cattolica (come il primo marito), ma non esitò a convertirsi alla confessione ortodossa per sposare l’armatore greco Onasis, che per lei lasciò la mitica Callas, rompendole il cuore. 

Ebbe sicuramente benefici da questo matrimonio; morto Aristoteles Onasis, alla fine della vita, si riavvicinò alla fede cattolica.

Lunge da me dare un giudizio su Jackie, e sul film (che non ho ancora visto), il mio invito è di non conoscere i personaggi storici solo attraverso i loro ritratti letterari, cinematografici che sono propri della cultura di massa, ma anche grazie al confronto di più informazioni, formandosi così una propria visione critica, senza mai eccedere in odio o amore.

Lupo Alberto