A cura di Edoardo Licitra-

«Io […] ho una certa pratica del mondo, e quella che diciamo l’umanità, […] che divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini, i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre […]»

Ci si chiede, a questo punto, se Leonardo Sciascia avrebbe mai perdonato questa citazione su una umile rivista universitaria.

Non conosceremo mai la risposta, ma possiamo star certi che, nella realizzazione delle nostre esistenze, incontreremo ciascuna di queste cinque categorie umane, nelle esatte proporzioni che lo scrittore Siciliano descrisse ne “Il giorno della civetta” oltre quarant’anni fa.

Affascinante risulta l’analisi della categoria più infima: i quaquaraquà, la cui stessa anima è subordinata alla importanza delle anatre, che, considerando l’allora assenza di movimenti animalisti e affini, erano nient’altro che pregiati pennuti.

Che queste brevi righe possano essere d’ausilio al lettore nell’individuazione quotidiana dei quaquaraquà, anatroccoli sociali che vivono di chiacchiere, campano d’immagine e modellano pettegolezzi.

Si spera che la categorizzazione dei criteri determinativi dei quaquaraquà risulti familiare ai giuristi che sfogliano Iuris Prudentes.

Criterio formale:

Appartiene alla categoria di cui sopra chi, dichiaratamente, si auto-definisce quaquaraquà.
Apprezzasi la franchezza.

Criterio logico: 

Viene incluso nella cerchia delle anatre sociali chi, a seguito di un’attenta analisi da parte di un uomo/donna degno/a di questa qualifica, risulta uno starnazzante essere umano.

Criterio sistematico:

Quaquaraquà potrà essere definito chi, con metodo e diabolica abnegazione, produca suoni e maldicenze tali da creare fastidio diffuso tra i consociati.

Criterio antropologico:

Traditori, opportunisti, arrivisti ed invidiosi vengono generalmente ricondotti alla suddetta cerchia sociale ove non inclusi nella categoria degli infami (si permetta la licenza poetica).

Riponendo speranza nel genere umano, e confidando nell’intelligenza di donne, uomini, mezze donne e mezz’uomini, si auspica una ripopolazione della classe dei cacciatori d’anatre, o nella estinzione dei quaquaraquà.