a cura di Ermanno Zanolini-

Non ho mai sbandierato la mia appartenenza ad un’associazione, nonostante possa considerare #eos una parte fondamentale di me stesso e metà del mio cuore. Ancora oggi molte persone mi chiedono sbalordite se faccio parte di quella associazione, ed io rispondo con il sorriso tra le labbra che sì, EOS è la mia associazione ed è stata la mia scelta. Non l’ho mai fatto perché ho sempre pensato che tutte le associazioni della mia università siano nate con il medesimo obbiettivo: Quello di migliorare la nostra università e nient’altro. Gli studenti non impegnati nell’associazionismo spesso e volentieri ci guardano con diffidenza e tante altre volte ancora con rispetto, ma quasi tutti con stranezza ed estraneità. Apprezzano quello che facciamo ma allo stesso tempo rimangono basiti dai toni aspri ed aggressivi di cui sono imbevute le divergenze e i contrasti tra associazioni. Ed hanno ragione. Ai loro occhi siamo la storia di quattro persone chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno. Se c’era un lavoro importante da fare Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto. In realtà Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare. Questo modo di fare non solo impedisce di costruire qualcosa di unico e di grande, ma soprattutto di far vedere e apprezzare agli altri studenti nostri colleghi quello che magari abbiamo già fatto, perché l’associazionismo non è solo banchetti e veleni. La verità è che noi siamo degli studenti volontari, e i volontari non sono mai remunerati; non perché non valgono nulla ma perché sono inestimabili. La verità è che quando noi diciamo #Eos, #Ares, #Allaround, #Ace, #Lep, #Asp o il nome di tutte le altre associazioni e giornali, noi pronunciamo il nome di ogni nostro singolo associato, perché come nella vita ogni singolo individuo è la somma dei nomi di tutte le persone che ha incontrato, anche le associazioni altro non sono che il risultato delle persone che le compongono. Nessun uomo è così dritto come quando si china per aiutare un altro. Alla fine possiamo dire di essere parte o di simpatizzare di questa o di quell’altra Associazione; di scrivere per quel giornale piuttosto che un altro; ma sostanzialmente siamo e rimarremmo per sempre qualcuno di diverso e di migliore: uno studente LUISS. E non c’è niente di meglio.