A cura di Henry Chinaski-

Cammino per il mio quartiere ma non ci vedo niente di familiare

“Che ci faccio qui?”
Niente mi lega a questo posto, nella mente visi di donne che ho amato; con cui ho percorso queste strade; a cui ho pensato scalciando forte queste pietre, si mescolano.
Forse solo un piccolo dettaglio, le mani, una ciocca bionda di capelli, sorrisi lontani; Forse solo questo mi permette di distinguerle, appena
“Che ci faccio qui?”
Mentre le vecchie luci si spengono e le serrande si abbassano non c’è più niente che mi lega a questo posto, solo infinita solitudine, solo tocchi morbidi, rumore di baci.
Non c’è più niente che mi aspetta in questa città?
Neanche i miei sogni?
Cammino, ma i posti in cui sono cresciuto si fanno lontani, forse ho esagerato, mi sono lasciato andare dimenticando dolori, ma quello che ho preso ha voluto la mia memoria indietro.
Fa freddo. “Chi sono?”
Passo vicino alle persone ma non c’è niente. Non sento niente.
Perdonatemi.
Sono l’ultimo sopravvissuto di una catastrofe nucleare.