A cura di Francesca Pedace-

Cara Matricola,
COMPLIMENTI! Se stai leggendo questo articolo sei ufficialmente diventato un “LUISSINO”! Detto ciò partiamo dalle basi:
1) LA LUISS. La nostra università è ben quotata in Italia ma resta un’università privata. Il che implica che non tutti i meccanismi delle università pubbliche da noi funzionano allo stesso modo e che potresti dover imparare a rispondere agli sfottò di chi ti dirà che sei un figlio di papà che paga gli esami alla “LIUSS”. Da qui:
a. non è “Liuiss” ma “LUISS” – “Libera Università Internazionale degli Studi Sociali” ergo fly down chicco!
b. andare alla LUISS non vuol dire essere figli di papà. È una scelta che si fa nella speranza di garantirsi qualche possibilità in più. Tra l’altro non siamo tutti “ricchi”. Molti studiano qui grazie alle borse di studio;
c. compare, sono il primo a dire di essere uno studente come tutti gli altri!

2) I LUISSINI. Gli studenti da noi si distinguono in 4 categorie: quelli non ancora convinti della loro vita post-universitaria, quelli che credono di essere convinti, quelli che sono davvero convinti e infine i “troppo convinti”. Quindi, mi raccomando, niente «dato privato mezzo avvocato» o manie da manager vissuto perché rischi seriamente il linciaggio. PS: non c’è bisogno di ammazzarsi per cambiare canale i primi giorni di università. Gli amici del liceo li puoi vedere la sera e non esistono professori più “bravi” o più “buoni”. Devi studià. Punto.

3) L’ANSIA. Avere l’ansia il giorno prima dell’esame è bene; averla il primo giorno di lezione, no. Potrà capitarti di sbagliare aula, di perderti o di non capire gli orari quindi ecco un piccolo trucco: All’entrata delle varie sedi vi sono degli schermi con gli orari e le aule delle lezioni e che puoi trovare tutto anche sulla app “LUISS”. Per il resto si tratta di sapersi autogestire. L’autocontrollo è ciò che ti eviterà di fare figure barbine scoppiando a piangere durante un esame per l’essere stato bocciato (capita) e che ti impedirà di picchiare chi ha rifiutato un 27 perché «gli abbassa la media».


4)I PROGRAMMI DI STUDIO. Non sei più al liceo e, per quanto pensi sia una liberazione non avere più tua madre che entra in stanza proprio in quei 30 secondi in cui stai messaggiando, è meglio che tu ti faccia un programma di marcia con obiettivi settimanali: il chiusone pre-esame lo farai lo stesso ma così sarà meno pesante.
Prefiggiti di fare tutti gli esami dell’anno entro settembre ponendoti una media minima (non 30) sotto la quale non scendere. Concediti al massimo un esame indietro per l’anno successivo e rammenta: dal «lo do al prossimo appello» al «lo do a settembre» si arriva poi al «devo darmi 3 esami e la tesi entro marzo».

5) IL METODO. Giurisprudenza non è memoria; è logica. Apri il libro, dividilo in argomenti e prima di riassumere schematizza. Uno schema efficace può permetterti di entrare nell’ottica della materia velocemente. Il legislatore, la dottrina e la giurisprudenza non si inventano nulla. È solo la dottrina che si fa problemi che non esistono.

6) LE LEZIONI. Almeno le prime 3 lezioni di ogni materia frequentale perché è in queste che vengono definiti programmi, testi e modalità d’esame. Se poi hai un’ora di buco fra una lezione e l’altra, le aule studio sono lì per te, ma sii rispettoso perché occupare il posto senza poi sfruttarlo, togliendolo a chi lo avrebbe usato davvero, è da scostumati! Quanto poi al saltare le lezioni, devi valutare tu quanto la tua presenza in aula possa esserti utile. Fra “frequentanti” e “non frequentanti”, infatti, possono cambiare i programmi. Segnarsi la mail del prof, gli orari del ricevimento, cercare subito i libri (prediligi se c’è il libro del prof – ti troverai meglio nell’individuare gli argomenti spiegati) o scambiarsi gli appunti non è da secchioni. I professori non sono vicini a te e può essere difficile parlarci dopo la lezione. Prenderci appuntamento significa parlare con loro o coi loro assistenti con calma e anche qui niente paura di domande stupide. Meglio a ricevimento che all’esame! Ancora, quando stai uscendo dall’aula, fai attenzione a non dimenticare libri e cose di valore. In LUISS c’è l’abitudine di prendere ciò che si trova e consegnarlo ai desk all’entrata o di scrivere di un ritrovamento sul gruppo FB apposito (“oggetti smarriti – LUISS”). Tuttavia non succede sempre e quindi evita il problema a priori. In ultimo se sei pendolare o ti svegli tardi ma non vuoi saltare la lezione, non essere timido: entrare in aula con un lieve ritardo (10-20 min su 2/3 ore) si può, entrare alla pausa si può, entrare solo per la firma no, quella è faccia da… hai capito.

7) I VOTI. L’importante è passare. Ambire ad un voto alto è giusto ma non deve diventare una fissazione perché è vero che un 110 e lode ti apre qualche porta in più però è uno step, non il traguardo finale della tua vita. E soprattutto modestia: l’avere tutti 30 non ti rende migliore di chi ha tutti 18. Competere fa bene ma senza esagerare. Siamo studenti, non gladiatori. Sempre per restare in tema, se vuoi tenere sempre sotto controllo la situazione dei tuoi voti scarica l’app “Libretto universitario”. Ci puoi annotare i risultati dei tuoi esami e automaticamente ti farà il calcolo della media. 


8) IL TEMPO LIBERO. 2 regole: 1) non esiste solo lo studio; 2) non sei uno “sbocciatore”. Socializzare é figo, festeggiare pure, ma passare gli esami lo è di più. A tal proposito, sappi che il primo anno fare amicizia è fondamentale. I primi giorni di università non a caso sono quelli in cui si organizzano più feste! Altra chicca: in LUISS l’associazionismo è molto sentito, ma attento a non far sì che per te questo diventi prioritario sullo studio. L’aver organizzato una conferenza o una serata ben riuscita può farti sentire un Dio ma toglie tanto tempo. Se poi pensi che sia proprio il tempo il tuo problema, l’ideale sarebbe creare un programma settimanale con un tot di ore da dedicare alle lezioni, un tot allo studio, un tot alla casa e un tot allo svago e allo sport. PS: lo sai che la LUISS ha delle coesissime squadre di calcio, rugby, tennis, canottaggio, basket e persino di calcio femminile?

9) ORGANIZZATI. Porta sempre con te il badge e impara a memoria matricola e password. Ti saranno utili per accedere sia ai pc delle sale computer che alla mensa e al WEB SELF SERVICE dove potrai prenotare gli esami, controllare le verbalizzazioni, scaricare i MAV e selezionare eventuali esami e corsi facoltativi. Quanto poi all’informarsi, sappi che il sito della LUISS può diventare il tuo migliore amico perché, oltre a indicarti concorsi e bandi, ha delle pagine apposite con liste di attività convenzionate con l’università (negozi, palestre, ristoranti, cinema, centri analisi, ambulatori, ecc.). E’ sul sito della LUISS infine che potrai trovare tutte le informazioni su come contattare il nostro dottore di ateneo.

10) LE OCCASIONI. Una cosa positiva della nostra università è che offre un sacco di servizi e corsi aggiuntivi agli studenti. Ci sono, ad esempio, i corsi di preparazione per l’IELTS, quelli di Public Speaking, le Academic Gym, ma anche corsi di cucina, di inglese giuridico e incontri con esperti. Regolati coi tuoi impegni e approfittane, anche perché capita spesso che dopo nemmeno un’ora dall’apertura delle iscrizioni i posti siano già finiti! Se poi vuoi rimanere sempre aggiornato, guarda le news sul sito della LUISS oppure segui le sue pagine ufficiali sui social e unisciti ai gruppi FB degli studenti.

11) LE SPESE. Impara a gestire i soldi o il primo mese ti ritroverai in hangover per le prime due settimane e “con le pezze” per le altre due. Prenditi del tempo per girare un po’ la città e specialmente il quartiere dove vivi. Ti sarà utile per capire dove mangiare in caso di frigo vuoto e dove fare movida. Se poi sei uno tecnologico, non perderti le app “dove conviene”, “stocard”, “probus”, “mytaxi”, “muoversiaRoma” ed “enjoy”. “Dove Conviene” è l’applicazione che ti mostra le offerte dei negozi che sono vicini a te; li geolocalizza e ti mostra i loro volantini così puoi risparmiare! Con “sto card” invece memorizzi sul cellulare tutte le tessere fedeltà e non dovrai più preoccuparti di dimenticarle a casa. Siccome poi anche gli spostamenti hanno un costo, “Muoversi a Roma” ti dice come raggiungere coi mezzi un qualsiasi punto di Roma, “Probus” ti indica i tempi di attesa, le fermate e i percorsi dei bus, “mytaxi” ti permette di prenotare i taxi e infine “Enjoy” ti offre servizio di car sharing a tariffa oraria con le sue famose Fiat 500 rosse. Sappi poi che, in caso tutto ciò non bastasse, la LUISS ha un proprio servizio di car sharing e mette a disposizione anche le biciclette!

12) LA LONTANANZA DA CASA. Per i fuorisede il distacco è traumatico. I primi giorni sarà tutto «sono figo, sono autonomo, sto in after dall’altro ieri», ma poi partiranno le chiamate lunghe ore, i rientri improvvisi, le settimane intere giù e le visite continue ai siti di Ryanair e Trenitalia. Per evitare ciò, cerca di non farti dare per disperso i primi giorni e per depresso i restanti. Una telefonata al giorno aiuta. Anche rendere familiare i tuoi spazi lo è: personalizza la tua stanza e cerca di rendere efficienti gli spazi con ganci e portaoggetti. I coinquilini poi devono diventare la tua seconda famiglia, quindi sii rispettoso. Siccome dovrai cucinare e lavare da solo, premunisciti: le app “Ricette al contrario” e “washapp” ti aiuteranno. La prima è utile perché – mentre i normali ricettari chiedono di acquistare qualche ingrediente – quest’ultima scoverà qualche piatto veloce da fare con quello che hai già in casa. Washapp invece ti toglierà ogni dubbio su come si devono lavare i capi, ti aiuterà a decifrare le etichette e ad eliminare le macchie più difficili. Ancora non basta? Ecco allora “HappyList” – che memorizza i prezzi dei prodotti che compri quando vai al supermercato e ti dice dove puoi trovare lo stesso prodotto ad un prezzo più basso – e “Spese Familiari” che registra tutte le tue entrate e spese giornaliere, creando il tuo bilancio personale e mostrandoti dove puoi risparmiare.

Con tutte queste informazioni speriamo di averti sufficientemente preparato. Ora va, ad maiora luissino!