A cura di Antonio Di Ciommo

– Caro Marco, raccontaci anzitutto chi sei. Qual è stato il percorso che ti ha portato a diventare Rappresentante degli studenti Luiss nel Consiglio d’Amministrazione? 

Prima di tutto sono uno studente di Giurisprudenza, mi piace ascoltare musica indie e amo viaggiare. Faccio parte dell’Associazione Ares oramai da quattro anni e ho trascorso un semestre di studi all’estero presso l’Universidad de Deusto a Bilbao. Cosa c’entra tutto questo col mio ruolo di Rappresentante degli Studenti?
Credo che per essere un buon Rappresentante bisogna prima di tutto avere passione. Dallo studio alla musica, dall’associazionismo alla curiosità del viaggio, in tutte queste parti della vita mi sono ritrovato a perseguire solo ciò che mi ha veramente “fatto sentire vivo”. Il percorso che mi ha portato a diventarlo parte da un’altra mia passione: la politica. Sin da adolescente ho sempre cercato di mettermi al servizio degli altri per poter dare il mio contributo al benessere comune. A mio parere, per svolgere al meglio questo incarico, non sono sufficienti solo buoni propositi. C’e una condicio sine qua non da rispettare: il peso di un’idea può essere retto solo se condiviso sulle spalle di tutti. Da questo concetto fondamentale ha preso il via il percorso che mi ha portato a diventare Rappresentante degli Studenti e da questo stesso concetto siamo ripartiti all’indomani delle votazioni. Dico siamo perché questo traguardo è il frutto del lavoro di centinaia di ragazze e ragazzi che hanno creduto in un progetto di università differente. Passione personale e lavoro di squadra sono dunque i pilastri del mio percorso e i motivi che mi spingono ogni giorno a fare il massimo per il nostro Ateneo e per i suoi studenti.

– Che ricordo conservi della tua prima giornata della matricola? 

Il ricordo più bello di quella giornata è senza dubbio legato ai ragazzi delle associazioni e dei periodici dell’ateneo. Fui stupito da quanto fosse forte il senso di attaccamento di ognuno di loro alle idee e alle iniziative che proponevano a noi matricole. Mi resi conto già da quel momento di come il nostro Ateneo fosse differente rispetto a tutti gli altri, concetto poi fortemente comprovato dai dirigenti durante la presentazione ufficiale svolta ogni anno in Viale Romania e Via Parenzo per i “neo luissini”.
Un mondo di #eccellenze, questa fu l’idea che mi feci della LUISS all’epoca, e a distanza di quattro anni non posso che testimoniarla con fermezza.

– Sono passati soltanto pochi mesi da quando sei stato chiamato a farti portavoce delle istanze degli studenti in seno al più importante organo decisionale dell’Università. Quali sono gli obiettivi che ti prefissato per questo mandato? C’è, invece, qualche risultato che ti senti di aver già raggiunto? 

All’indomani delle votazioni mi sono subito concentrato sugli obiettivi discussi in campagna elettorale. Internazionalizzazione dell’Ateneo, spazi studio, certificazioni linguistiche e una migliore organizzazione didattica degli appelli e delle prove intermedie sono i temi principali che hanno impiegato il mio tempo in questi primi mesi di lavoro. Insieme ai responsabili amministrativi dei rispettivi settori e con la partecipazione attiva dei Rappresentanti ai Dipartimenti abbiamo già raggiunto traguardi importanti.
Un primo obiettivo centrato è stato sicuramente quello di far introdurre le prove intermedie obbligatorie per il DIM. Grazie anche al grande impegno di Alessio Tessitore, Rappresentante al DIM Triennale, siamo riusciti a far approvare una mozione in Senato Accademico che ha reso queste prove obbligatorie. Per motivi di ranking e reputation, si è infatti passati già da un anno ad un sistema che prevede 2 appelli per semestre. Divedere il carico di lavoro in più prove in vista dell’esame finale è adesso un obbligo e non più una facoltà per i corsi del DIM e del DEF Triennale.
Un secondo obiettivo raggiunto è quello delle certificazioni di lingua. Da questo semestre i corsi di lingua inglese saranno riorganizzati. I primi due anni saranno concentrati su insegnamenti fondamentali della lingua (grammar, listening, speaking, reading, writing), e su abilità che strizzano l’occhio al mondo del lavoro (preparare un colloquio in lingua inglese, scrivere un curriculum o una lettera motivazionale in lingua inglese, ecc…). Durante l’ultimo anno, il corso sarà improntato unicamente alla preparazione dell’esame IELTS, fondamentale per chi vuole arricchire il proprio curriculum, attestando il proprio livello di lingua con un certificato valido a livello internazionale.
Contiamo di riuscire a ottenere lo stesso risultato anche per i corsi di lingua francese e spagnola.
Un’altra vittoria che mi piace ricordare è quella relativa all’aula studio di Via Parenzo. A causa di qualche studente poco rispettoso degli spazi studio sono stati presi provvedimenti per chiudere la sala lettura dopo le ore 23:00 (il servizio è erogato H24). Dopo un lungo lavoro di mediazione siamo riusciti a far revocare questo provvedimento.
Nei prossimi mesi mi dedicherò alla questione internazionalizzazione dell’Ateneo e ai lavori per il campus Parenzo-Pola che di giorno in giorno verrà implementato e migliorato.

– Di anno in anno, l’offerta formativa dell’Ateneo diventa sempre più ricca. Quali sono le opportunità che la Luiss mette a disposizione degli studenti e che le matricole non dovrebbero assolutamente lasciarsi sfuggire? 

La LUISS si è piazzata al primo posto nella classifica CENSIS 2017 tra gli Atenei non statali di medie dimensioni. Traguardo raggiunto per il terzo anno di fila che va a premiare le avanguardie didattiche ed extra didattiche di un’Università sempre più internazionale e innovativa.
Care matricole e non, vi invito prima di tutto ad informarvi sull’Academic Gym, una “palestra didattica” con l’obiettivo di “allenare” gli studenti sia sulle materie oggetto d’esame, grazie ad esercitazioni pratiche e approfondimenti sugli argomenti più complessi, sia su abilità accademiche trasversali, come redigere una bibliografia, scrivere un paper, ricercare una fonte. Conoscenze che non posso mancare nel CV di ognuno di voi.
Un altro progetto che il nostro Ateneo mette a disposizione ( per gli studenti al IV anno Giurisprudenza e al I di tutte le Laure Magistrali) è l’ Adoption Lab. Quest’ultimo ha l’obiettivo di mettere in contatto gli studenti con le imprese per aiutarli a conoscere il mondo del lavoro dall’interno.
Adesso siete studenti LUISS, l’ #eccellenza è alla vostra portata!

– Siamo arrivati alla fine. C’è un consiglio o un’esortazione che ti senti di rivolgere a chi varca, oggi per la prima volta, la soglia dell’Università?

Sono tanti i consigli che darei a chi si affaccia per la prima volta all’universo LUISS. Mi rivolgo a te, ragazza/o del primo anno. Da adesso puoi cominciare a dedicarti allo studio, andando a lezione e sostenendo gli esami di profitto, ma ricordati di non tralasciare tutto ciò che si trova al di fuori dello studio come gli amici, le attività organizzate dal nostro Ateneo, e tutto ciò che non riguarda lo studio in maniera diretta. Volontariato, associazioni, periodici, scambi internazionali, squadre sportive, radio, conferenze, seminari e la lista è ancora lunga. Non lasciarti trasportare dalla corrente ma prendi in mano la tua vita. Vedrai, non tornerai più indietro. Del resto, #insieme si diventa!