A cura di Alberto Rando

Il complotto, vero o presunto, fa sempre paura, poiché ci sentiamo minacciati da un nemico che non conosciamo, che non vediamo e che agisce in maniera subdola, simulando e dissimulando, non concedendoci possibilità di inquadrarlo in categorie logiche a noi note.

Intendiamoci fin da subito: la paura può anche essere positiva, utile persino, se riusciamo a controllarla. Infatti la paura, definiamola “sana”, deriva dalla consapevolezza dei nostri limiti: essa spinge ad ascoltare di più chi si sta accanto ed a mettere da parte il nostro ego.

Tuttavia la paura di qualcosa che non riusciamo a capire, come un complotto, ci spinge ad affidarci a qualcosa o qualcuno che riteniamo autorevole, spesso rinunciando al buon senso, al libero pensiero ed all’educazione.

Questa paura possiamo definirla “insana”: è uno strumento pericoloso, perché fa sentire impotente la massa, di conseguenza più manovrabile da chi ha come unico scopo affermarsi sopra le altre persone.

La Storia ci insegna che la paura collettiva di un complotto molte volte porti all’affermarsi delle peggiori dittature, che si giovano del timore della massa, trasformandolo in odio per un nemico (spesso interno, traditore) da sconfiggere ad ogni costo, anche rinunciando all’umanità.

Come non ricordare il sempreverde “Complotto giudaico-massonico”?  Questa idea (falsa) parte dall’epoca Medievale, passa prima per l’espulsione dalla Spagna, poi dai pogrom in Russia, infine dai presunti Protocolli dei Savi di Sion ed apre la strada alle barbarie di Hitler, ma purtroppo non si esaurisce nel Novecento e giunge fino al 2018.

Non è l’unico esempio, dato che potremmo citare un altro complotto, questa volta vero e provato, che però ha portato a conseguenze esagerate. Il Complotto delle Polveri del 1605, quello di Guy Fawkes, del Bonfire Night (5 novembre). Per spiegare chi fosse: nel famoso film “V per vendetta”, la maschera sorridente è lui.      In quel caso ci fu davvero un complotto (12 colpevoli più Guy, giustiziati), ma il sentimento anti-cattolico in Inghilterra è andato ben oltre alla semplice repressione, trascinandosi per secoli.

Non importa se vero o falso: il complotto è pericoloso.