A cura di Giulio Menichelli

  • Ciao Antonio! Dalla fine dello scorso anno sei diventato rappresentante degli studenti di Giurisprudenza. Ti chiediamo quindi di dirci qualcosa di te, per presentarti ai nostri nuovi colleghi del primo anno.

Certamente Giulio, il mio nome è Antonio Di Ciommo, frequento (ormai) il quinto anno di Giurisprudenza, ho iniziato il mio percorso nel canale A e l’anno scorso ho scelto il profilo di Diritto Societario e Tributario. Provengo da un piccolo paese Lucano della provincia di Potenza, che si chiama Lavello. Ho iniziato entusiasticamente il mio percorso in Luiss compiendo, oltre lo studio, svariate attività associative e vivendo intensamente la Facoltà, come credo sia giusto in una Università come la nostra.

 

  • Lo scorso anno è stato carico di novità ed innovazioni, cosa avete in programma per l’anno a venire?

Lo scorso anno è stato particolarmente intenso per la rappresentanza in generale, soprattutto nel nostro Dipartimento. Con l’inizio dell’anno godremo del pieno completamento della seconda sede di Giurisprudenza a viale Pola, con la conclusione dei lavori al piano inferiore e l’inserimento di nuovi e maggiori spazi comuni; stiamo lavorando con il Dipartimento per la riorganizzazione delle informazioni burocratiche, creando una guida alla segreteria ed ai servizi universitari, oltre alla collaborazione con gli uffici preposti per il ripensamento degli spazi della sede di via Parenzo.

 

  • Come dopo ogni biennio, sarà questo un anno un po’ particolare, perché nel secondo semestre ci troveremo ad eleggere i nuovi rappresentati. Come ricordate il percorso che ha portato alla vostra elezione?

Lo ricordo come un itinerario tanto complesso, quanto bello e avvincente. Forse ancora più complesso del normale, essendo stato il successore di Raffaele Russo, dopo la sua laurea. Con grande lungimiranza, Raffaele ha sempre voluto che lo affiancassi durante il suo lavoro, in modo tale da essere sempre pronto ed aggiornato per i doveri che avrei assunto entro pochi mesi dalle scorse elezioni. Certo, guardando alle elezioni in sé, non sarei andato da nessuna parte senza l’aiuto dei miei amici, che non ringrazierò mai abbastanza.

In generale, ciò che posso dire ai futuri candidati e rappresentanti che andranno a inaugurare il nuovo mandato, è che la candidatura, più dell’elezione in sé, è qualcosa di spontaneo, non va cercata, ma ricevuta. Solo così penso si possa essere dei buoni rappresentanti. Con questo non voglio assolutamente incensarmi da solo, saranno gli studenti a dover giudicare il mio ed il nostro operato, sperando sempre di non deluderli mai.

 

  • Infine cosa augurate e quali consigli date ai nuovi arrivati?

Difficile scegliere tra le tante cose che vorrei consigliare ai nuovi studenti. Forse il consiglio migliore, è quello di non avere paura dei cambiamenti che, da questo mese in poi, si susseguiranno nelle loro vite, ma di abbracciarli, accogliendo tutte le potenziali novità che la LUISS può offrire, sia come istituzione universitaria che come corpo studentesco. Bisogna, sempre e comunque, avere chiaro che lo studio ha la più alta priorità; allo studio, però, vanno affiancate anche le cosiddette “attività complementari”, come l’associazionismo, il giornalismo d’ateneo, la radio, i gruppi culturali, il coro, le squadre sportive e molte altre ancora, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Prima di augurare a tutti, soprattutto alle matricole, un buon inizio anno, vorrei citare uno degli slogan che la LUISS utilizzava quando ero matricola: “Insieme si diventa”. Ciò che ho imparato in questi anni in LUISS è la collaborazione, il lavoro di gruppo. Il più grande insegnamento che la nostra Università ci fornirà alla conclusione del percorso accademico è proprio il saper lavorare insieme, in team; solo così si riescono a vincere le sfide future che tutti noi dovremo affrontare nella nostra esperienza lavorativa e umana.

Buon anno accademico a tutti!