Di Lupo Alberto- 

Tra i vortici tempestosi della modernità, Delirando eccolo qua.
Tempesta.
Che noi Italiani fossimo un paese di navigatori era risaputo, ma agli tsunami siamo poco abituati.
Infatti, brillanti esperti prevedono che un’onda anomala di colore nero a breve sommergerà la Penisola: secondo tali teste fine non è tanto pericolosa l’onda in sé, quanto che sia nera.
Il nero di quest’onda da cosa è dovuto? Qui gli esperti si dividono: secondo alcuni deriva dalla carnagione di subsahariani, che accorrono numerosi ai nostri patri lidi; secondo altri il nero è quello dei drappi che nel secolo scorso contraddistinguevano una tendenza politica non proprio progressista.
Che fare? Gli esperti propongono di far cambiare color all’onda, Lupo Alberto invece consiglia di imparare a nuotare.
Manette e dirette.
Aprire un avviso di garanzia in diretta ha più a che fare con un reality-show, con il mondo degli youtubers rispetto che con un Ministro della Repubblica, ma è più vicino alla gente che tanti discorsi.
Al Ministro si contestava sia il caso Diciotti che quello del ex-Tesoriere Belsito.
Toni e argomenti usati da Salvini (successivamente ridimensionati) hanno quasi creato un conflitto tra organi dello Stato, ma non è da ignorare il fatto che il leader del Carroccio non ha perso popolarità, anzi ne ha guadagnata.
L’avviso di garanzia può essere una macchia sul curriculum di un politico, specie in un paese campione del Mondo nel linciaggio mediatico, eppure, proprio con i mezzi di comunicazione, si riesce a ribaltare la situazione, trasformando la notifica in uno spot elettorale.
Italia osservato speciale.
“Io non sono razzista, però…” siamo onesti: quante volte lo abbiamo sentito dire o lo abbiamo detto?
Può succedere a tutti di generalizzare, di cadere nei luoghi comuni, nel qualunquismo, nella retorica, specie quando l’emozione ostacola il ragionamento, magari facendo discorsi che vanno contro il rispetto di stranieri, donne, omosessuali, vegetariani ed altri.
Intelligenza e coerenza esigerebbero una presa di coscienza di questi nostri atteggiamenti, ma imperando la pseudo-morale del “politicamente corretto” siamo costretti a nasconderci, a mentire e a dare sfoggio di un provincialismo beota ed un ipocrisia farisea. Non ci vergogniamo di aver offeso un altro essere umano, ma di essere contro una mentalità che riteniamo “più moderna”, non più rispettosa.
Le Nazioni Unite che hanno espresso preoccupazione per il crescente razzismo in Italia, dati alcuni spiacevoli, più legati alla criminalità che al razzismo, che, comunque, non fanno onore all’Italia ed agli italiani.
Tuttavia fa sorridere il fatto che mentre milioni di persone soffrono nelle guerre, le Nazioni Unite perdono tempo con quattro balordi in Italia.