Di Simone Pasquini

Possiamo essere certi che l’Industria 4.0 occuperà un ruolo sempre più importante nella società del futuro. Gli apparati produttivi di tutti i Paesi (perlomeno quelli competitivi) troveranno in essa la base del loro sviluppo. Un fenomeno così importante, dunque, non può essere relegato a quelle sole industrie produttrici di beni commerciali pensati per il grande pubblico dei consumatori. Le aziende più competitive dell’industria pesante e della tecnologia informatica sono a conoscenza dell’enorme impatto di queste innovazioni, anche e soprattutto nel settore della difesa.
Aziende come la Leonardo, una delle big dell’industria pesante, che da decenni si è specializzata nella ricerca e nell’innovazione applicate al campo dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza. Una ditta conosciuta ed apprezzata a livello internazionale, ed uno dei maggiori fornitori della nostra Marina Militare. Difatti, il suo core business è oggi costituito dalla sicurezza navale e marittima, ed in virtù della recente “legga navale” essa costituisce un tassello fondamentale nel rinnovamento della nostra flotta.
In una intervista rilasciata lo scorso marzo, il Capitano di vascello della Marina Militare Francesco Esposito ha sottolineato l’importanza di questo tipo di innovazione nel settore della difesa. Benché vi siano delle competenze e dei ruoli che non potranno mai essere completamente automatizzati, tuttavia già da tempo le aziende del settore, in collaborazione con le Forze Armate, stanno sviluppando nuovi approcci 4.0 al binomio “produzione specializzata – esigenze specifiche dell’utilizzatore”. Bisogna ricordare l’importantissimo fattore di crescita che il mare ancora costituisce per tutti i Paesi costieri, e dalla cui efficiente protezione può derivare uno sviluppo positivo anche per il settore civile. Uno sviluppo che non si limita alla crescita economica ma anche allo sviluppo tecnologico: da sempre l’apparato militare ha fornito uno stimolo consistente all’innovazione ed alla creatività produttiva nell’ambiente civile.
E se la Marina strizza l’occhio a questi innovativi approcci, l’Aeronautica non è da meno. Nel giugno dello scorso anno si è tenuta qui a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, un noto convegno dal titolo “Da Industria 4.0 a Logistica 4.0”: rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca e dell’industria si sono incontrati per discutere sull’impatto che questa rivoluzione avrebbe avuto su organizzazioni e strutture complesse come quelle che legano le Forze Armate ai suoi fornitori. Nei mesi successivi all’evento è stata introdotta una piattaforma di collaborazione pensata per relazionare in maniera costante i diversi attori dello scenario della difesa nazionale ed europea. A dimostrazione che non si tratta di una iniziativa isolata ma di un più ampio progetto di rinnovamento non solo dei mezzi, ma anche del modo di approcciarsi alle sfide del domani.