Di Flaminia Colella

Mi hai sempre ricordato il turbinio del mulinello, quando sprofonda sotto e poi si espande
in superficie.
Tu non temi la sorgente, quella buia, sempiterna, tu la invochi e
la difendi, come
un miracolo nascosto, non ti importa di ferirti, tu la baci e
non ti tagli.
La conosci così bene, risplende nelle tue parole, mentre in eterno
vivi
camminando sul crinale. Sorridi a chi
ti crede persa, tu
che hai imparato

ad amare la tempesta : possiedi la domanda
e, insieme,
la risposta.