Un meeting con i consiglieri del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani

Di Benedetta Cruciani

 

Personalmente non mi sono mai definita europeista.

È sufficiente seguire un tg o sfogliare le pagine di un giornale per ascoltare ferme critiche sull’operato dell’Unione.

Sembra che questa non riesca a controllare i flussi migratori, assicurare una buona stabilità economica a tutti i paesi che ne fanno parte e garantire standard di welfare comuni.

In questo clima è facile cadere preda di stereotipi che spesso sfociano in movimenti anti-europeisti.

Purtroppo, cambiare ottica non è semplice; solo allontanarsi per vedere il quadro generale aiuta ad avere un punto di vista più chiaro ed oggettivo.

Questa possibilità mi è stata offerta grazie ad un’associazione che credo tutti i lettori di IurisPrudentes, in quanto appassionati di politica ed economia, dovrebbero conoscere. Si tratta di un’iniziativa creata da giovani studenti, di varie università e facoltà, ed espressamente indirizzata ad altri giovani. “Lobbit”, il nome dell’associazione, richiama infatti il romanzo di Tolkien “Lo Hobbit” in cui il protagonista, Biblo, non presenta nessuna delle caratteristiche tipiche dell’eroe. Solo attraverso le sue esperienze e scelte raggiunge il successo. Per questo motivo l’associazione propone vari corsi di formazione in ambito socio-economico, una piattaforma di job placement e una serie di esperienze sul campo utili per mettere lo studente a diretto contatto con la realtà lavorativa. E’ proprio grazie a questo progetto che ho avuto l’opportunità di venire a contatto con numerosi esperti di temi caldi della nostra attualità politica come, ad esempio, immigrazione, fondi europei e sviluppo tecnologico, nella sede del Parlamento Europeo di Bruxelles. Particolarmente interessanti sono stati gli interventi di Guglielmo di Cola e Lauro Panella, rispettivamente consiglieri della presidenza in abito di politica estera ed economica, i quali hanno spiegato come i temi sopracitati, particolarmente delicati e complessi, vengono spesso semplificati in maniera riduttiva ed utilizzati per indirizzare l’opinione pubblica. Grazie a questi incontri ho capito che invece a livello europeo si cerca di dare delle soluzioni concrete, studiate e a lungo temine, anche se non tangibili nell’immediato.  Una positiva sorpresa è stata l’ammissione che l’Unione abbia commesso diversi errori nel campo dell’immigrazione. In particolare, l’Europa ha sbagliato a non prevedere a monte le possibili conseguenze di un continente africano ridotto allo stremo, sottovalutando l’onda migratoria iniziata negli anni ’90 che ha condotto al critico presente che affrontiamo oggi.

Dulcis in fundo, di particolare interesse è stata la cena con il Presidente Antonio Tajani in compagnia di Massimo Baldinato, Vicepresidente relazioni esterne Leonardo (ex Finmeccanica) e Alessandro Buttice, Generale della Finanza. I tre si sono espressi sull’importanza dei giovani, delle loro iniziative, del loro studio e coinvolgimento nella politica. Sotto questo ultimo aspetto, il Presidente ha manifestato un parere chiaro ed esaustivo: la soluzione per avvicinare giovani e giovanissimi alla politica è semplicemente fare una politica migliore, di qualità. Il disinteresse del pubblico in quest’ambito non è da attribuire ad un astratto menefreghismo della massa, ma alla sfiducia nelle istituzioni. Facendo una politica migliore, l’interesse del pubblico sarà conseguenza spontanea.