di Lupo Alberto –

Sempre dalla parte sbagliata della storia, fuori tempo e fuori dal mondo…eppur continua a uscire imperterrita questa rubricaccia illeggibile!

Le allegre Comari del Sì Tav.

Chiedo scusa al Bardo, ma non ho resistito ad usare il titolo di una sua celebre commedia.

Questa settimana si è parlato molto di come 7 Madamin (Signore, in piemontese) abbiano organizzato una manifestazione Pro Tav a Torino, ove pare abbiano aderito circa 25 mila persone.

Certo, erano gente della cosiddetta “Società Civile” di hegeliana memoria, non appartenenti a centri sociali o altro, infatti pare che da parte Cavaliere (ormai ex, ma rimaniamo sul classico) sia paventata una certa simpatia.

La manifestazione criticava l’amministrazione grillina della città sabauda, come poco tempo fa era accaduto a Roma (con il patronato di Calenda).

La borghesi scende in piazza, da quando? Mah, non dimentichiamoci che è una libertà costituzionale manifestare il proprio pensiero ed organizzarsi (art.17 se proprio vogliamo fare i precisini.

Insomma queste ecclesiazuse ( donne di assemblea) son state scaltre; saranno pure della Torino-Bene, ma a livello puramente mediatico son state degne di no-ta(V).

Gilet gialli. I Francesi non scherzano

Mentre a Torino si fanno manifestazioni vellutate, ben vestite, a pochi chilometri, i nostri cuginetti sfoderano tutta la loro rabbia nei confronti del Governo del Presidente Macron.

Non vanno per il sottile i Galli, infatti centinaia di migliaia di cittadini francesi hanno aderito alla protesta (con il plauso della Le Pen) contro l’aumento dei prezzi.

La protesta ha origini bretoni (un piccolo villaggio resiste sempre all’invasore, ricordate? Asterix e Obelix) dove si è iniziato ad indossare i giubbotti catarinfrangenti e a bloccare il traffico.

Questi novelli Chouani (antirivoluzionari, cattolici e realisti di quelle zone, durante la Rivoluzione) hanno davvero creato molti problemi in Francia, molti sono stati gli scontri con la polizia e molti i blocchi.

Movimento reazionario e di destra? Vedremo, certo è che in Francia quando si manifesta, si fa sul serio.

California va a fuoco.

La Repubblica di California, lo Stato più popolato degli Usa, conta quasi 1.300 dispersi e 76 morti accertati a causa degli incendi. Un bollettino di guerra

Nonostante la Silicon Valley, noi uomini restiamo esposti al fuoco, che è la nostra più antica scoperta.