Di Emanuela Storti-

Dinnanzi al crescente aumento della plastica negli oceani e a causa dei suoi effetti dannosi la Commissione europea ha proposto nuove norme riguardanti 10 tipologie di prodotti in plastica e le attrezzature da pesca, che costituiscono il 70% dei rifiuti marini.

Il 18 Gennaio di quest’anno è stato diffuso il testo di una Direttiva dell’Unione europea sulla plastica monouso. Il testo è stato redatto dopo 12 ore di negoziati tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo e dovrà essere ratificato dal Parlamento e dal Consiglio, dopodiché gli Stati Membri avranno 2 anni di tempo per recepirla.

L’Europa è la prima a intervenire in questa materia che ha naturalmente implicazioni mondiali, infatti questa direttiva segna un passo molto importante per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e per la sensibilizzazione dei cittadini e delle imprese su tematiche concernenti l’ambiente, l’inquinamento e i cambiamenti climatici.

È proprio in quest’ottica che sono stati messi al bando i prodotti in plastica monouso per i quali è possibile più facilmente trovare delle soluzioni alternative (cannucce, posate, piatti, contenitori per alimenti, ecc.), mentre ai produttori è stato imposto il rispetto di requisiti di progettazione ed etichettatura dei propri prodotti, nonché degli obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti.

La presenza di una normativa unica per il mercato interno dell’UE può rafforzare la competitività delle imprese nel mercato mondiale dei prodotti sostenibili e può spingere gli operatori economici ad aumentare, tramite la ricerca di soluzioni meno dannose per l’ambiente, un vantaggio tecnologico sui concorrenti internazionali.

È importante notare come già numerose imprese, enti e istituzioni si stiano attrezzando per adottare delle abitudini maggiormente eco-friendly.

La nostra università ormai da anni mette a disposizione dei propri studenti dispenser dell’acqua in tutte le sedi, questi consentono di evitare di acquistare ogni giorno bottigliette di plastica. La mensa, invece, da almeno quattro anni ha sostituito i piatti e le posate di plastica con stoviglie in ceramica e l’ultima novità è stata la sostituzione dei bicchierini di plastica delle macchinette del caffè con bicchieri di carta.

Certamente si tratta di piccoli cambiamenti, sono però molto importanti, perché dimostrano che c’è una maggiore sensibilità sulla tematica e che, anche nell’opinione pubblica, aumenta la consapevolezza dell’impatto delle azioni dell’uomo sull’ambiente.