Cronaca di un cancro cominciato con la bibbia del populismo

di Mariano de’Monti-

Nel 2007 Rizzo e Stella danno inizio al precipitare degli eventi: pubblicano un libro-denuncia che concimerà il grillismo. La pubblicazione de “La casta” del 2007 è seguita nello stesso anno dal fallimento Lehman Brothers con cui si darà inizio al crollo dei mercati finanziari, e dal primo Vaffa-Day: è l’anno in cui ècominciato un processo complesso che a ottobre-novembre si chiamerà, probabilmente, Governo Salvini (ilnumero non lo metto, sia mai che ce ne debba essere più d’uno). Si chiamerà Governo Salvini, si leggerà apocalisse.

Arriviamo ai giorni nostri con un fast-forward. Tra il 7 e il 9 agosto si è consumata la truffa perfetta a unpartito nato grazie al concime della dialettica sulla “casta” che Rizzo e Stella hanno creato. Il Movimento 5 Stelle, il suo capo politico/biministro, la sua corte di saltimbanchi e giullari ministeriali, il suo caopocomico e il padrone del loro destino (Casaleggio, per evitare equivoci) sono stati gabbati dal sig. doppia “V”. Il Volpone del Viminale ha dato inizio alla sua operazione Barbarossa (non contro la Russia, figuriamoci, meglio Putin che i petrolieri, vero?) e dal 7 è iniziato il suo assedio alla Presidenza del Consiglio, contemporanea e più dimessa Stalingrado. I grillini oggi si trovano come Stalin: prima si sono spartiti il potere con Belzebù come fosse qualcosa da lottizzare, tagliuzzare, smembrare (come la Polonia 79 anni, 11 mesi e 10 giorni fa) senza nessuna cura e senza nessuna remora per il futuro delle istituzioni che si spartivano con il – futuro – nemico, alcun riguardo per il decoro istituzionale, la ritualità della Repubblica, l’equilibrio (anche politico) dei vari poteri nello Stato. Oggi si meravigliano e sono colti impreparati dai panzer della “bestia” salviniana checannoneggiano il partito e il Governo.

Il governo nasce il primo giungo 2018, bifronte, acefalo. Non come una sintesi delle forze politiche e delle loro visioni, ma come una spregiudicata somma, una acritica applicazione del Manuale Cencelli, presieduto da un soggetto politicamente sconosciuto, professionalmente rispettabile e ingenuamente inesperto. Ritornano anche parole antiche e bellissime, pronunciate da bocche indegne. Ritornano i doppi forni e le improvvisate incursioni. In altri tempi sarebbero state divertenti, in altri tempi avremmo avuto il piacere e la felicità di osservare questi scambi acrobatici. Per un anno abbiamo avuto solo scempi e scempiaggini, un trapezzista con più esperienza che talento come Salvini e un apprendista pagliaccio senza esperienza né talento come DiMaio. Abbiamo visto solo numeri trionfali dell’uno e solo cadute rovinose e cruente per l’altro, più per paragone che per bravura effettiva. Il biministro credeva d’essere De Mita solo perché Avellinese per nascita, invece si è dimostrato più autolesionista di Tafazzi.

Sotto la guida di Di Maio, cosa ha creato il Movimento nella sua azione di governo? Un Reddito di Cittadinanza strutturato come un plagio di baby pensione, una gestione del Ministero dei LL.PP. che si descrive con la quantità di materiale che ha fonito a Crozza, un Ministero per il Sud che, inspiegabilmente, ancora non ci dice che il PIL meridionale aumenta perché per tutto agosto avremo temperature desertiche che ci porteranno a un fabbisogno energetico drogato dai condizionatori, un “viceministro” al MEF che…lasciamo stare.

Oggi dicono: “andiamo al voto, ma almeno votiamo l’epocale riforma costituzionale che ci permetterà dimandare a casa 345 vecchi politicanti e di risparmiare parecchi soldi alle casse dello Stato”, magari lo fannoper metterlo in difficoltà, magari lo pronunciano anche con il sorrisetto diabolico dello studentello che crede di aver messo nel sacco il suo professore per una sua defaiance. Non si sono ancora resi conto che la Lega ha 30 anni di trasformismo e esperienza alle spalle, ha gabbato Berlusconi nel ‘96, ha segato le gambe ad Andreotti nel ’92, ha fatto sparire 49 milioni di euro dalle casse dello Stato senza conseguenze; non si sono avveduti questi benpensanti che per 26 dei 30 di vita della Lega, il Volpone ne è stato interrottamente rappresentante comunale, regionale e nazionale? Conoscendolo, il ministro del Papeete non ha già fatto i conti e deciderà, forse, di votarla a sorpresa avendo scoperto che il “combinato disposto” creato da loro, i benpensanti, ben più distorcente di quello che terrorizzava Bersani nel 2016, lo potrebbe rafforzare garantendogli il controllo

assoluto del potere legislativo e del potere eesecutiv. Sarà mai, quindi, che Salvini abbia illuso anche loro conquell’aria da “uomo della strada” e che i benpensanti grillini pensino ancora di riuscire a metterlo nel saccosulla comunicazione?

Vedete, oggi raccogliamo i frutti di ciò che Stella e Rizzo hanno concimato. Con loro è cominciata a serpeggiare quella perversa logica della politica a costo zero, dei vecchi politicanti ladri e all’ingrasso su quellebelle poltrone di velluto rosso, la politica utopisticamente e semplicisticamente vista come un mero compito,un “servizio” (che brutta parola) per i cittadini, un ruolo per tutti, istruiti e analfabeti, ricchi e poveri, furbi e ingenui, grandi e piccini, belli e brutti, buoni e cattivi (o buonisti e cattivisti). La politica del “tutti sono adattia farla”.

Con questi autori è cominciato quel fraintendimento che ha portato al benpensiero di cui oggi siamo vittime. Con loro è nato Grillo, che generò la Casaleggio Associati che generò Di Maio che generò gli eventi di oggi e che genereranno il Governo Salvini. E Dio ce ne scampi!

Mi rivolgo ora a voi del Movimento e non, parlamentari, ministri, sottosegretari, capi, capetti, luogotenenti ed elettori: giocate di tattica, mettete il volpone sotto scacco. Chi è dotato di fiuto ha già capito che Salvini vuole addossare esclusivamente a voi la responsabilità del disastro economico che avrete creato insieme. Non permettete che accada. Giocate di astuzia e cercate i precedenti. La mozione è stata presentata al Senato. Sia discussa e votata da tutti i suoi 319 membri. La sfiducia deve ricevere la maggioranza dei voti favorevoli e le astensioni influenzano in maniera preponderante i quorum. Le astensioni (non dei grillini) riuscirebbero a intrappolare Salvini e a metterlo di fronte, per una volta, alle sue responsabilità. Trascinatelo con voi, grillini. Il vostro treno è già deragliato; sta lì, appeso ad un ponte, mentre Salvini cerca di sganciare i vagoni e farvi cadere nel prprecipizio. Questa è l’unica mossa che vi rimane, fatelo o passate alla storia come il gruppo di persone più fannullone e assetato di potere di questo mondo. Dimostrate, per una volta, che alle istituzioni ci tenete anche solo un minimo. Questa volta non voglio avere ragione su ciò che penso di voi, voglio essere smentito, voglio essere pubblicamente sbugiardato. Non potrò che esserne felice, lo giuro.

Non dimostrate a tutti noi per la miliardesima volta l’antico adagio secondo cui la politica è per tutti, ma pochi sono per la politica, questa volta ne va davvero della salvaguardia delle istituzioni, del Paese e del futuro di ognuno di noi.