di Lupo Alberto-

Cerco la dignità di questa rubrica, perduta ormai da anni. Se avete notizie, non esitate a contattare la redazione di Iuris Prudentes. Grazie in anticipo, cari lettori.

 Uber alles in der Welt.

In questo periodo di quarantena chi non ha almeno una volta risentito la telecronaca di Germania-Italia 0-2 del 2006? Come dimenticare “Insiste ancova Cannavavo” e il resto è storia. Gloria sportiva, ma pur sempre gloria.

Tuttavia, i nostri amici teutonici non possiamo prenderli sempre in contropiede, anzi, spesso sono loro che sorprendono il mondo. Un esempio? La sentenza della Corte Costituzionale Federale, che dichiara non totalmente conforme alla Costituzione Tedesca (la mitica Grundgesezt, ossia “Legge-base”) le politiche della BCE.

I giudici, eletti dal Popolo (Volk) tedesco, mettono in difficoltà in primis i vertici dell’Unione, ma anche l’immagine stessa della Germania, che ha sempre mostrato un volto arci-europeista. Ma come hanno reagito le istituzioni europee?

La Corte di Lussemburgo ha affermato: è nostra competenza, ossia modo elegante per dire: mo’ ve venimo a cercà. Persino la Baronessa Von der Leyen, Presidente della Commissione ed ex- ministra della Repubblica Federale Tedesca, ha preso le distanze dalla Corte locata nella pittoresca cittadina di Karlsruhe, nel Baden-Wuttenberg.

Insomma l’Ue non l’ha presa bene, si è accennato addirittura ad una procedura d’infrazione contro la Germania. Roba che succede a Paesi al di sotto delle Alpi, i soliti fanalini di coda (ah: Rivera 4-3, è finita).

Che cosa è successo? I giudici di Karlsruhe hanno bevuto più del solito? Le toghe erano rosse per il troppo alcol? Oppure la Patria del Diritto positivo durante il Corona-virus agisce per conto suo?

Molte domande, non semplici e sicuramente non sintetizzabili nella solita frase: sono sovranisti, poiché nella loro Weltanschauung è implicito essere o sentirsi al di sopra del Mondo, come canta il meraviglioso inno tedesco:”Uber Alles in der Welt”.  Anche se il cielo sopra Berlino è azzurro(cit.)

A parte gli scherzi, i cari Fritz hanno molto da insegnare a noi italioti molte cose ed è innegabile che anche altri paesi europei debbano imparare dalla Kultur tedesca, però ogni tanto sarebbe bello che imparassero qualcosina anche loro dagli altri.

L’amico inaspettato.

Il Governo del Decreto è assediato su tutti i fronti: dall’opposizione Sovranista e dalla Fronda di Italia Viva, senza dimenticare le polemiche sul DAP e molti scontenti tra i pentastellati.

Il Nostro Avvocato è solo?  I fidi Democratici per ora sembrano restare vicini, seppur non tutte le regioni e le città governate dal PD sono contente del Governo e inoltre il Partito guidato dal Redivivo-Zingaretti è in continua ascesa nei sondaggi, rispetto ai compari del Movimento.

Tuttavia dalle pagine della Storia fuoriesce un personaggio che si credeva estinto sotto pagine e pagine di inchieste e sentenze, unico leader dell’opposizione che non attacca il Giuseppi Nazionale, anzi, gli allunga una mano. La Seconda repubblica sostiene la Terza.

Ebbene sì, a distanza di 26 anni è ancora protagonista: il leader Forzista Silvio Berlusconi, oggi nella sua veste inedita di Paladino del Governo Giallorosso.

Ma come? Non era il Cavaliere Nero? Lo “sdoganatore” del Fascismo? Eppure è lui che apre al dialogo con il Governo più a Sinistra, almeno sulla carta, dal 1861.

Che sia la prova che in realtà il Giaguaro-Caimano era un buon cane da pastore del gregge italiano? Forse dietro all’immagine di alfiere dell’anticomunismo si nasconde un socialista libertario? Sinceramente non credo a nulla di tutto ciò, ma ritengo sia una mossa necessaria per sopravvivere politicamente.

Quale strategia ha in mente? Solo il futuro ci svelerà cosa passa nella testa dell’ex Presidente, oltre che al solito chiodo fisso… sto parlando del Milan ovviamente!