di Lupo Alberto-

Avete mai sentito parlare di questa rubrica? Ah, no? Beh non vi siete persi nulla, non è niente di serio.

Cara matricola, non ho intenzione di annoiarti con il solito elenco di consigli su cosa fare e cosa non fare alla Luiss né tanto meno ti racconterò delle miei esperienze, di cui immagino non ti importi più di tanto. Niente di tutto questo.                                   Quest’anno ti tocca beccarti il mio “benvenuto”, leggiti ste 4 righe, se ti garba; se non ti garba tanto hai già letto tutto il giornale, essendo questa l’ultima pagina.

Passando alle cose formali, sebbene questa rubrica (lo avrai intuito) è sinonimo di leggerezza e ironia, mi piacerebbe augurarti un felice inizio del tuo primo anno di Università, che possa essere per te carico di soddisfazioni e che serva alla tua crescita, umana e intellettuale.

Lo so che tutte ste parole ti sembreranno di circostanza (in effetti lo sono), ma ti chiedo di credermi: sono sincere.

Non ti invidio, sappilo, poiché questo anno con ancora il Covid-19 in circolazione (c’è chi dice che è morto, baggianate) sarà un continuo divenire di complicazioni e difficoltà, che si aggiungeranno a quelle che ciascuno di noi ha avuto il primo anno. Per questo, dovrai essere più forte e più serio di quanto lo ero io (tranquilli ci vuole poco) quando ho iniziato, ergo non posso darti consigli utili, il gioco è nelle tue mani.

Mi dispiace di fare il corvaccio del malaugurio, ma dire che è tutto bello e buono sarebbe prenderti in giro e mancare di rispetto alla tua intelligenza.

È inutile dirlo: non credere di non studiare, il tuo futuro dipende da quello che imparerai in questi anni, non solo dalle lezioni e dai Docenti, ma anche dai compagni e dalle occasioni extracurricolari.

Banale questo discorso? “Ecco qui” ora penserai “un altro noioso bacchettone, che pensa che tutte le matricole sono svogliate”; pensiero legittimo il tuo, ma non completamente vero. Fidati che è molto facile perdere i buoni propositi adagiandosi sulle comodità che mamma-Luiss può offrirti e così non rendere quanto si vale davvero. Sono conscio che sto contraddicendo il mio proposito iniziale di non fare prediche, ma l’incoerenza è tipica di questa pazza rubrica. Doveva annà così, fratellì!

Che altro posso dirti: sii affamato di conoscenza, sii orgoglioso e soprattutto sii coraggioso; guarda prima di tutto a te stesso e poi agli altri, l’invidia non è utile.

Sono imperativi categorici? Assolutamente no. Sono Comandamenti? Per niente. Sono semplicemente consigli generali (anche se dati da un giullare come Lupo Alberto) che magari ti saranno utili durante tutto il tuo corso di studi e anche dopo o magari sei un genio e non ti sono servito a niente, se non, spero, a farti ridere.

Ed allora, cara la mia matricola, allaccia le cinture e preparati a questo viaggio e se un giorno avrai voglia di sostituirmi e fare una rubrica seria, contatta immediatamente sui Social Iuris Prudentes, liberando questo povero giornale dal vecchio pazzo Lupo Alberto.

Un saluto.