di Lupo Alberto-

L’unica rubrica al Mondo che da anni vuole essere chiusa, ma continua ad uscire. Tranquilli, un giorno finirà tutto e sarete liberi, tuttavia non è questo il giorno, oggi ve la sorbite tutta!

La fine di un lettore di questa rubrica: Usa 2020*.

Dovete sapere cari i miei lettori che nel 2016 non esisteva questa dannata rubrica, c’era la Democrazia ovunque e tutto andava bene.

Poi hanno eletto Donald Trump e, dopo il suo insediamento nel gennaio 2017, ha cominciato ad uscire il DeliRando, insomma un disastro dopo l’altro.

Da pochi giorni ho saputo che il Presidente Trump amava leggere la mia rubrica, che veniva tradotta da alcuni agenti CIA, e che il Tycoon prendeva spesso ispirazione dai pezzi di Lupo Alberto. In altri termini: ero diventato un ghost writer del Presidente degli Stati Uniti d’America, tutto a mia insaputa e ad insaputa di molti Americani, senza che io ci guadagnassi una lira, tra l’altro.

Per essere chiari: io non sono un amico di Trump, non ci siamo mai visti, non ho mai guardato i suoi programmi TV, né sono un sostenitore della sua politica, invidio di lui solo l’attuale coniuge.

Ma se ci faccio caso, mi accorgo che in molti suoi discorsi ero citato e che molte esternazioni del Presidente erano prese da questa rubrica tradotta. Ora che lo so, non sono così sorpreso, anzi, mi sembra normale, vi spiegherò il perché con calma. Il DeliRando è una rubrica che non guarda ai fatti reali, ma alle opinioni, dove si dice ciò che l’autore pensa (salvo poi ribadire l’opposto dopo 2 minuti) inoltre è breve, scritta con parole semplici, tuttavia molto scorretta, al limite della volgarità, del sessismo e del razzismo.

Date queste premesse, si potrebbe tranquillamente dire che è una rubrica “più trumpiana di Trump”, oppure che dentro chi scrive DeliRando c’è un PersonalDonald che twitta nel cervello.

Il Trumpismo è in molti di noi: ovunque esistono dei piccoli Trump da salotto. Qualche maligno potrebbe citare Gaber su Berlusconi, ma per me è un altro discorso. Se volete le esatte parole dell’artista triestino cercate su Internet, qui non faccio nozionismo.

Quindi, dopo parecchi giorni di incertezza su chi avesse effettivamente vinto la corsa alle presidenziali del 2020, mi rendo conto che molto probabilmente la mia rubrica non verrà più tradotta in inglese e neanche letta dall’ inquilino della Casa Bianca. Un po’ mi spiace.

Colgo l’occasione per salutare e ringraziare Donald, che mi ha comunque letto e stimato per quasi 4 anni, anche se tutto era tenuto segreto e soprattutto non ero pagato per i miei servizi. Inoltre, vorrei rivolgere una piccola richiesta al nuovo (salvo smentite) Presidente Eletto, Joe Biden: Caro Joe, se anche tu vorrai usare i testi di DeliRando, fammelo sapere per tempo ed io diventerò moderato, rispettoso e molto vicino al tuo elettorato. Anzi, sta volta scriverò ogni giorno se avrai bisogno, tanto il mio IBAN lo conosci e sai anche che non sono così caro+.

*ovviamente è falso: Trump NON  legge DeliRando e la CIA NON lo traduce. Tuttavia è vero che invidio a Trump la moglie Melania.. 

 +NB: Joe Biden  NON  ha il mio IBAN, ma se vuole glielo mando subito. 

Le Tre Italie del secondo lockdown.

Rieccoci: limitazioni, limitazioni anti-covid, ma sta volte differenziate su base Regionale. I colori sono il Giallo, l’Arancione e il Rosso, colori caldi che ricordano le foglie degli alberi in questo strano autunno (tocco poetico inutile, ma vi prego di apprezzarlo).

Il Rosso è segno che la situazione non è buona, anzi, significa che il virus corre come Bolt, ma tra le prime Quattro regioni “rosse” (qui il riferimento politico è forviante: sono a guida del centrodestra) c’è la Calabria. Che cosa cambia con le altre 3?La Calabria è l’unica non al Nord, come Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, dove i numeri sono davvero preoccupanti, ma la regione meridionale non è in grado di sostenere il virus, poiché la sua sanità è a dir poco in crisi.

Si potrebbe chiamare un Commissario, già fatto, ma non sapeva (così dice lui) di dover attuare misure anti- covid.  Non è uno scherzo, è davvero quello che è successo, la tragedia rischia di trasformarsi in farsa. Comunque l’Italia è divisa, almeno per ora, in Tre, con annesse polemiche e bagarre politiche, mentre il Virus continua imperterrito a mietere vittime.

La popolazione è nervosa, si riscoprono conflitti generazionali e campanilismi, c’è chi si ripiega in sé stesso, chi si lascia andare e chi si rassegna. Cosa potrebbe accadere di altro? Ah sì, una bella indagine su dei politici. Detto fatto: indagine su Renzi, Boschi e Lotti.

Cari lettori forse ora cadrete in depressione dopo queste notizie, ma sono felice di comunicarvi che per una rubrica come questa vale il detto:” Tanto meglio, tanto peggio” (per i miei amici di Langley, in Virginia: “So bad, it’s so good”).