di Lupo Alberto-

È finita la più inutile rubrica del web. Ne danno il lieto annuncio i redattori di Iuris Prudentes (di oggi, di ieri ed anche di domani) e l’intero mondo dell’informazione e della decenza. Causa pandemia non sarà possibile festeggiare in piazza, ma la Redazione invita i lettori a gioire stando a casa.

Era l’ora: niente più deliri su Iuris.

Dal febbraio 2017 questo obbrobrio usciva sul sito di una seria e rispettata testata universitaria. I danni provocati dalla rubrica sono incommensurabili, soprattutto all’immagine del giornale e all’intera categoria degli studenti di giurisprudenza.

Come nasce questo crimine? L’idea fu certamente di un disadattato come Lupo Alberto, individuo abietto e spregevole, ma l’allora Redazione di Iuris non si oppose, anzi lasciò spazio a questo scempio.

Nonostante dal 2017 siano cambiati ben tre Direttori, la rubrica ha continuato ad uscire, ledendo la credibilità dell’Università e cercando con ogni mezzo la notorietà sul Web.

Molti Governi del nostro Paese sono stati fatti oggetto di facili ironie, Capi di Stato stranieri descritti con una superficialità disarmante ai limiti del patetico, si è persino toccato il fondo con battute da avanspettacolo di ultima categoria.

Dopo 4 anni, tutto questo è finito. L’incubo settimanale del Lunedì cessa di esistere per sempre. Iuris Prudentes tornerà a pubblicare articoli di qualità e contribuirà alla formazione di un Paese migliore.

Alcuni ringraziamenti a gente in buona fede 

Sebbene i danni che questa rubrica ha arrecato al giornale siano molti e di grave entità, in questi anni molte persone hanno continuato a sperare in un cambiamento ed un ravvedimento di Lupo Alberto.

Purtroppo le loro speranze si sono rivelate vane, ma è giusto ricordare chi, eroicamente, ha tentato di migliorare questa rubrica.

Innanzi tutto i Tre Direttori che si sono avvicendati dal 2017: Valerio, Giulio ed Elena, tutti e tre hanno creduto che la rubrica potesse essere uno strumento di coinvolgimento per i lettori nelle vicende politiche.

Redattori di Iuris hanno concretamente, con consigli e raccomandazioni, provato ad indirizzare la rubrica verso un certo grado di qualità: Angela, Matteo, Andrea ed Edoardo nel 2017, quando videro i primi numeri uscire. Poi altri, leggendo ogni settimana, tentarono di salvare il salvabile, questi sono i membri dell’attuale Redazione: la vice-direttrice Clotilde (che ogni domenica si beccava una mail con il pezzo da pubblicare), Elisa, Annachiara, Francesco, Leonardo, il noto aforista e filosofo Pierpaolo, Diuly ed Irene.

Tutti sono degni di nota per la pazienza che hanno avuto con questa irritante rubrica, spero che il Buon Presidente Mattarella li tenga in considerazione per un riconoscimento.

Ai lettori chiedo di dimenticare tutto e di passare a leggere altre rubriche sul sito.

Addio.