A cura di Marco De Leonardis

Il 27 settembre 2015 si sono svolte in Catalogna le elezioni regionali, che hanno fornito un risultato importante non solo per la regione spagnola ma per il continente intero: l’esito delle urne, infatti, può rappresentare l’emblema del comune sentire di varie popolazioni europee che chiedono maggiore autonomia, arrivando perfino a pretendere la secessione dallo Stato centrale.

Le elezione catalane hanno visto la prima coalizione di tutti i movimenti indipendentisti, uniti nel Junts Pel Sì, ottenere oltre il 39% delle preferenze; l’esito ripropone la tematica del referendum per l’indipendenza da Madrid, richiesta rafforzata dal risultato deludente dei liberal-moderati del primo ministro Rajoy, che, citando l’Art.2 della Costituzione, ha più volte aspramente criticato ogni anelito indipendentista. Richieste di simili referendum si sono avute in varie zone dell’Europa, come il voto per l’indipendenza scozzese che ha visto il trionfo degli unionisti. La situazione iberica, però, è unica nella UE come si desume dalla sua storia; la Spagna unita nasce come conglobamento di due regni indipendenti: la Castiglia e l’Aragona. Il processo fu il frutto del matrimonio tra i sovrani Ferdinando e Isabella; l’unità, dunque, è stata imposta e non è stata il frutto di un’azione sorta dal basso, ossia da un comune sentimento di appartenenza a medesime radici culturali da parte delle due popolazioni.

Con il passare dei secoli, la città di Barcellona divenne il polo economico più florido del Paese; nel contempo, tuttavia, la vocazione indipendentista della regione venne soffocata dalle tendenze stataliste già a partire dalla monarchia di Filippo II. Tuttavia gli anni di maggiore repressione delle autonomie coincisero con quelli della dittatura Franchista nel XX secolo: il Caudillo, orientato ad un indirizzo politico fieramente nazionalista, non poteva accettare le richieste della Catalogna. Solo con la costituzione del 1978 la regione avrebbe ottenuto il riconoscimento di una maggiore autonomia da Madrid. La storia dimostra l’unicità della Catalogna e l’origine delle sue aspirazioni, ma l’obiettivo dell’indipendenza in un’Europa che procede verso l’unità rischia di apparire anacronistico.