A cura di Francesca Pedace

Un workshop sulle politiche ambientali col Senator Girotto:

20 studenti portano le loro idee a confronto sul tema.

Iniziativa interessante quella promossa dall’associazione EOS venerdì 21 ottobre 2016: un incontro in Senato fra il Senatore Gianni Pietro Girotto e una ventina di studenti LUISS dei dipartimenti di giurisprudenza, economia e science politiche per dibattere sul tema delle future politiche ambientali e della sostenibilità energetica.
Capogruppo per il Movimento 5 Stelle della Commissione permanente Industria, Commercio, Turismo il Senator Girotto è conoscitore di numerose realtà nel settore nella sostenibilità e della solidarietà, comprovate in primis dall’essere socio di riviste quali Altroconsumo e Altraeconomia e dell’istituto bancario “Banca Etica” il quale fornisce alla propria clientela normali servizi bancari muovendosi però nell’ambito di particolari criteri  di selezione degli investimenti e operando spesso nell’ambito del microcredito.

Il workshop è stato introdotto da un briefing sulla situazione energetica italiana attuale.
Di tutta l’energia elettrica prodotta in Italia nel 2015 il 35% circa proviene da fonti rinnovabili. Sembrerebbe un dato positivo ma in realtà non lo è considerando che fino ad un quinquennio fa si parlava di una produzione pari al 40% e che la metà di questa energia viene ancora oggi generata da centrali idroelettriche costruite negli anni ’60 e ’70. Inoltre di ogni 0.35€ a KW di costo dell’energia elettrica quasi la metà sono tasse.

Il blando sviluppo del rinnovabile in Italia pare essere dato da molteplici motivi fra i quali però spiccano la mancanza di incentivi e l’incapacità di programmare la produttività di tali fonti.
Nonostante la grande competenza e preparazione dei nostri connazionali (provata dal grande numero di appalti che società italiane attive nel campo vincono in tutto il mondo) nel Bel Paese queste ultime paiono non essere ancora del tutto apprezzate: fra energie rinnovabili e fossili le prime risultano senz’altro più convenienti perché producono più energia ed originano meno esternalità negative tanto da arrivare ad ammortizzare nel tempo tutti gli eventuali costi di installazione, stoccaggio, ecc.

Ciò che permette ai combustibili fossili di continuare a dominare il mercato è il fatto che i produttori non pagheranno mai a sufficienza per le esternalità prodotte dai loro stabilimenti con introiti sicuramente maggiori rispetto a quelli che effettivamente spetterebbero loro.  Tutto ciò in totale violazione di uno dei principi cardine del diritto ambientale, il principio “chi inquina paga”.
Altro tema importante è stato quello dell’efficienza energetica: la riqualificazione dei vecchi edifici (in modo tale da renderli energeticamente efficienti e resistenti a calamità quali terremoti e inondazioni) potrebbe comportare non solo un grande risparmio a livello energetico ma anche la creazione di circa 80.000 posti di lavoro. Al momento infatti sono gli edifici ad assorbire la maggior parte dell’energia elettrica prodotta in Italia.

Un confronto interattivo che ha coinvolto pienamente gli studenti e che ha portato a toccare anche temi legati a quelli pocanzi esposti quali per esempio le auto elettriche – che ancora faticano a sbarcare in Italia per mancanza di infrastrutture e per via dei pochi incentivi – fino ad arrivare al tema della “sostenibilità produttiva” grazie all’impiego della chimica verde.

Ciò che si è sottolineato è che in materia di energia vi sono troppe leggi e poca continuità nell’operato dei Governi che si alternano alla guida del Paese. L’eccessivo utilizzo della decretazione d’urgenza di certo non aiuta.

A fronte di tutto ciò risultano dunque illuminanti le parole del Senatore Girotto, il quale ha concluso l’incontro affermando che tutto ciò che accadrà nei prossimi anni sarà frutto della politica energetica che si sta attuando oggi, politica di cui i giovani in primis devono diventare protagonisti.