A cura di Giulio Menichelli

Cittadini e Istituzioni sono davvero così lontani tra loro? Il secondo giorno della Leopolda 7 sembra raccontare tutt’altro! Come di consueto anche quest’anno la mattina del sabato è stata dedicata ai famosi tavoli, organizzati per argomenti, in cui i partecipanti all’evento si sono potuti confrontare con esponenti del Governo e della maggioranza.

C’è tanta Europa in questa Leopolda! Ad esempio il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, al suo tavolo, ha raccontato come un progetto di difesa europea sia possibile e anche prossimo, mentre più improbabile si presenta un progetto di esercito europeo, e ribadisce l’importanza di un coordinamento tra ministeri degli Esteri e della Difesa. Al tavolo di Gianni Pittella, già vicepresidente del Parlamento Europeo, attualmente capogruppo di S&D, si parla della crisi delle Istituzioni europee, e di come i cittadini dell’Unione non si sentano rappresentati.

Ma non si parla solo di Europa: ad esempio al tavolo del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, si parla di sisma, ricostruzione, e imposte. Al tavolo di Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si parla di APE e della fine di Equitalia. Al tavolo del Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, si parla, ovviamente, della riforma e così via. Tutto questo con la partecipazione dei cittadini che proponevano temi, facevano domande e cercavano soluzioni con gli invitati.

Il pomeriggio invece si è aperto con un breve saluto del Premier, Matteo Renzi, che ha subito passato la parola a Brunello Cucinelli, imprenditore, che con la sua fondazione si è proposto di ricostruire l’antico monastero benedettino crollato dopo il sisma a Norcia. Riguardo la ricostruzione ha affermato: “Se i nostri cittadini sono nei container ma vedono le gru ricostruire le loro case non perdono la speranza”.

Subito dopo, l’evento si è occupato di far chiarezza sulla Riforma Costituzionale, controbattendo alle principali affermazioni del più vasto fronte del No, con l’ausilio dei Proff. Francesco Clementi, Stefano Ceccanti, Cesare Pinelli e Salvatore Vassallo. Gruppo capitanato dalla madrina stessa della Leopolda, il Ministro Maria Elena Boschi

In seguito a ciò si sono susseguite varie testimonianze sui temi più vari e dalle più varie personalità, della società civile, tra cui anche studenti, e della politica. Tra gli altri il dirigente d’azienda Andrea Guerra, il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che ha ribadito che l’Italia è al centro dell’attenzione della comunità internazionale, il Sindaco di Firenze Dario Nardella, il Viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova e lo showman Costantino della Gherardesca. La giornata si è chiusa con l’intervento di Debora Serracchiani che ha ringraziato l’esponente della minoranza PD Gianni Cuperlo per “la serietà e il rispetto con cui ha cercato soluzioni” e ha ribadito di non accettare “lezioni da chi ha avuto occasioni di riformare l’Italia e non le ha colte”.

Certo non sono mancate proteste, alle quali tuttavia è arrivata una risposta decisa dall’interno. Nel suo intervento, il Sindaco Nardella ha affermato: “Esprimere il proprio dissenso è un diritto, creare la violenza per avere visibilità, cacciare le persone, non è accettabile nella mia città e non è accettabile in un paese democratico.”

Alla fine di questa lunga giornata non può che crescere la già trepidante attesa per l’intervento conclusivo del Presidente del Consiglio, che già dall’inizio ha annunciato di volersi “togliere qualche sassolino”.