Intervista ad Angelo Gallo, candidato al CDA

In vista delle elezioni abbiamo intervistato tutti i candidati al CDA così da permettere agli studenti di conoscere meglio i nostri futuri rappresentanti. Il primo a rispondere alle nostre domande è Angelo Gallo, candidato con la lista Studenti Uniti.

Le elezioni sono il primo vero grande momento in cui le matricole vengono coinvolte e travolte dalla vita universitaria che si svolge al di fuori dell’orario di lezione, a loro come spiegheresti quali sono i compiti del ruolo che aspiri a ricoprire?

Il ruolo del rappresentante degli studenti in seno al consiglio di amministrazione dell’Università, per sua stessa definizione è quello di raccogliere le istanze e le volontà provenienti dalla base studentesca e di portarle all’attenzione del massimo Organo Amministrativo dell’Università.

È una sorta di cerniera tra gli studenti e le loro associazioni da una parte, e le istituzioni universitarie, dall’altra. La sua funzione è anche quella di assicurare un dialogo costruttivo tra l’Università e gli studenti, affinché vi sia una continua interazione che possa migliorare le condizioni di studio e di vita degli studenti e dare loro sempre maggiori opportunità di crescita e formazione.

Quando hai deciso di volerti candidare al CDA?

Sin dal momento dell’ingresso in questo Ateneo sono stato affascinato dall’attività associativa e dalle sue dinamiche. La cosa che più mi ha colpito è il modo in cui persone sconosciute tra loro provenienti da ogni parte d’Italia, tramite lo strumento associativo potevano scambiare esperienze e conoscenze; fare gruppo ed instaurare relazioni intense, assimilabili a quelle di una famiglia.

Ebbene, la mia candidatura è scaturita proprio da queste vicende associative.

È l’associazione che seleziona naturalmente e democraticamente al proprio interno la persona che meglio possono rappresentare le esigenze degli associati e farsi portatore delle loro istanze.

L’associazione mi ha proposto. Io ho accettato con entusiasmo e per spirito di servizio. Consapevole, però, di poter apportare un valore aggiunto per via della mia pregressa esperienza associativa e per l’indole incline a coltivare le relazioni sociali. 

Qual è il punto del tuo programma che senti più tuo? E il tema più caldo al momento?

Lo sportello studenti è la parte del programma che più ho a cuore.

È uno strumento, infatti, che si prefigge di avvicinare gli studenti all’organo di amministrazione dell’Università: due mondi attualmente troppo distanti e poco comunicanti tra loro.

Lo sportello sarà uno spazio di ascolto in cui il rappresentante potrà incontrare i propri colleghi studenti per raccoglierne le esigenze ed ascoltarne le proposte, che, successivamente, potranno essere trasferite in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.

Il tema più caldo, in ogni senso, è l’ecosostenibilità. 

Noi studenti Luiss ambiamo ad essere la classe dirigente del futuro, ma ancor prima ci accingiamo ad essere gli uomini e le donne del domani; e ciò ci impone una responsabilità che le generazioni che ci hanno precedute non hanno avvertito. 

Nel nostro ambito, per quanto limitato, possiamo fare molto. In qualità di rappresentante, mi prefiggo l’obiettivo di creare uno spazio dedicato allo scambio di libri usati all’interno del nostro Ateneo. Ciò porterebbe ad un risparmio di risorse economiche per gli studenti e ad un maggiore sostenibilità ambientale per via del minor consumo di alberi occorrenti per la produzione di carta. 

Inoltre, chiederei alla nostra Università, già fortemente impegnata su questo fronte, un ulteriore passo: l’acquisto e la messa a disposizione di monopattini elettrici.

Ciò consentirebbe ad una ampia platea di studenti di optare per l’utilizzo di mezzi di trasporto ad emissione zero per percorsi brevi. 

L’utilizzo dei monopattini elettrici sarebbe alternativo all’utilizzo delle auto elettriche già disponibili, le quali rappresentano una importante risorsa, tuttavia scarsa, in rapporto al numero degli studenti fruitori.

Cosa ritieni ti renda il candidato ideale?

Non spetta a me dire se sono il candidato ideale, ma ritengo di avere quel potenziale che mi ha spinto a candidarmi per questa carica. 

Durante i miei quattro anni di permanenza alla LUISS ho avuto la possibilità di cogliere diverse opportunità che mi hanno permesso di maturare, come il ruolo di vicepresidente di un’associazione. A ciò si aggiunge anche il mio percorso universitario in ambito giuridico che mi è stato utile per conoscere in modo approfondito la comunità studentesca di cui sono onorato di far parte. Inoltre, mediante i miei studi, ho potuto sviluppare una capacità critica che mi ha aiutato nel prendere decisioni con maggiore consapevolezza. Sono sicuro che queste qualità che ho coltivato in questi quattro anni mi aiuterebbero per portare a termine nel migliore dei modi tutti i compiti che mi verrebbero assegnati in quanto eletto al consiglio di amministrazione.

Spero di avere la possibilità di mostrare le mie qualità e i miei valori ai componenti della mia comunità studentesca e che le mie idee incontrino il loro favore anche in carriera elettorale.

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