Intervista ad Adele De Ponte, candidato al CDA

In vista delle elezioni abbiamo intervistato tutti i candidati al CDA così da permettere agli studenti di conoscere meglio i nostri futuri rappresentanti. A rispondere alle nostre domande è Adele De Ponte, candidata con la lista Studenti Uniti.

  • Le elezioni sono il primo vero grande momento in cui le matricole vengono coinvolte e travolte dalla vita universitaria che si svolge al di fuori dell’orario di lezione, a loro come spiegheresti quali sono i compiti del ruolo che aspiri a ricoprire?

Questo ruolo è quello che riesce ad interfacciarsi direttamente con i vertici dell’università. Serve una persona che conosca bene l’ateneo, le sue dinamiche, i progetti futuri, ma soprattutto sappia ascoltare, leggere tra le righe le necessità degli studenti ed esserne poi la voce. È necessario qualcuno che voglia ricoprire tal incarico per fare davvero l’interesse dell’università e degli studenti, mediando tra i due. Infine, bisogna essere in grado di rappresentare la comunità studentesca negli ambienti istituzionali. Tutti questi ruoli e responsabilità sono complementari tra loro, non vanno dati per scontati.

  • Quando hai deciso di volerti candidare al CDA?

Ci ho sempre pensato sin dalle scorse elezioni, poi la mia associazione, Alpha, l’ha reso possibile assieme alla lista Studenti Uniti. È l’esperienza che mancava al bagaglio che mi sto costruendo alla Luiss e sono estremamente grata per l’occasione. 

  • Qual è il punto del tuo programma che senti più tuo? E il tema più caldo al momento?

Ho letto molti programmi in questi giorni, così come negli anni passati. La risposta è molto semplice: bisogna essere chiari, lungimiranti, ma soprattutto realisti e sinceri. È proprio ciò che hanno fatto i miei colleghi della lista Studenti Uniti: la linea degli obiettivi è molto concreta e realizzabile probabilmente nella sua interezza. I fatti sono già dalla nostra: siamo in grado di organizzare conferenze, webinar, attività ed eventi di altissimi livelli. Uno dei punti del programma da portare a termine il prima possibile, riguarda un’organizzazione diversa del Career Day. A parer mio, è un’esperienza che meritano di fare anche i laureandi triennali per l’attivazione di più tirocini possibile, necessari al conseguimento dei 4 CFU, ma non solo. Lo stesso vale ovviamente anche per gli studenti magistrali. I tirocini non devono per forza essere finalizzati all’assunzione, ma servono per l’esperienza, per il nostro curriculum. Questo potrebbe già avvenire, ad esempio, aumentando il numero degli slot disponibili per fare un colloquio.

  • Cosa ritieni ti renda il candidato ideale?

Sono la candidata ideale grazie alla mia passione, esperienza e voglia di fare. Lavorare in gruppo, per uno scopo comune, è ciò che mi ha spinto a candidarmi. Sento di poter aiutare la comunità studentesca nel suo percorso di crescita che sta già sta avvenendo, da diversi anni. Ho sempre mostrato spirito d’iniziativa, grazie anche all’ambiente in cui mi sono ritrovata, ma soprattutto grazie alle persone che ho incontrato. Io voglio fare lo stesso per i miei colleghi, perché non abbiamo nulla da invidiare ad altre realtà. Ci sono ragazzi promettenti dappertutto, in un bellissimo campus e soprattutto all’avanguardia: sta a noi saper sfruttare al meglio tutte queste opportunità. 

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