Trasformazione digitale in Europa – Progetto Europeo

Tra gli obbiettivi dell’Europa oggi vi è sicuramente la trasformazione digitale. 

La trasformazione digitale è il processo di integrazione e di utilizzo delle tecnologie digitali in tutti gli aspetti del business.

L’UE contribuisce alla stessa creando politiche che la favoriscano, aumentando per cittadini occasioni di formazione digitale e assecondando il graduale processo di apertura dei servizi pubblici verso i servizi informatici. Causa COVID quest’ultimo punto ha visto una rapida, quanto necessaria, implementazione.

Ad aprile 2021, il Parlamento europeo ha votato il programma Europa digitale che destinerà 7,5 miliardi a cinque diverse aree: supercalcolo (2,2 miliardi di euro), intelligenza artificiale (2 miliardi di euro), sicurezza informatica (1,6 miliardi di euro), conoscenze digitali avanzate (577 milioni di euro) e per assicurare un ampio utilizzo di tecnologie digitali nell’economia e nella società (1 miliardo di euro).

Nel 2020 l’Italia si è collocata al 25º posto fra i 27 Stati membri dell’UE, mostrando carenze significative dal punto di vista delle competenze digitali.

La trasformazione digitale è però un tema preponderante nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il 27% delle risorse stanziate nel PNRR sono dedicate alla transizione digitale e formano la strategia “Italia Digitale 2026”. La strategia è divisa in due assi che saranno necessari garantire una migliore vita digitale e per migliorare il rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Il primo asse riguarda, infatti, il miglioramento delle infrastrutture digitali, mentre il secondo, riguarda la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.

Per raggiungere questi risultati, nel PNRR sono stati inclusi cinque obbiettivi.

  1. Identità digitale: l’obbiettivo è quello di diffondere l’identità digitale almeno al 70% della popolazione. Questo servirà a contribuire alla trasformazione dell’architettura digitale della Pubblica Amministrazione e a migliorare il rapporto tra cittadino e PA.
  2. Alfabetizzazione digitale: per far in modo che l’identità digitale sia utilizzata dalla maggioranza dei cittadini è necessario che questi ultimi siano in grado di comprendere e gestire i loro dati digitali. Attraverso interventi di supporto alle competenze digitali dei cittadini sarà possibile arrivare ad almeno il 70% della popolazione digitalmente abile.
  3. PA “Cloud First”: entro il 2026, il 75% delle PA utilizzerà servizi Cloud, permettendo così la migrazione dei dati e degli applicativi informatici.
  4. Servizi pubblici online: dopo aver riconosciuti il divario digitale della PA, il progetto si è posto l’obbiettivo di raggiungere almeno l’80% dei servizi pubblici essenziali erogati online.
  5. Reti ultraveloci: entro il 2026, il 100% delle famiglie e delle imprese italiane sarà raggiunto da reti a banda ultra-larga, in ottemperanza alla strategia europea Digital Compass.

Facebook Comments Box