Sarai

Come dice una frase famosa, gioisco di ciò che è stato piuttosto che rattristarmi perché è giunto ad una fine.

È questo lo spirito con cui saluto Iuris ed il mio ruolo di Direttrice.

Iuris Prudentes è stato per me, come per molti altri, più di un giornale universitario.  È stato, piuttosto, una casa accogliente e luminosa in cui crescere e formarmi come individuo. 

Ci sono entrata ad una settimana dall’inizio del mio primo anno di università e ci esco prossima alla laurea. Quanto può significare per qualcuno una realtà che lo accompagna in un periodo così lungo e delicato?

È stato un luogo, spesso caotico, in cui imparare a prendere una posizione in modo informato sui fatti del mondo grazie al confronto con l’altro.

Quest’avventura mi ha permesso anche di continuare a coltivare una passione, quella per la scrittura, che, come una fiamma a cui non viene aggiunta legna, si sarebbe altrimenti sicuramente affievolita, per poi spegnersi, sopraffatta dai mille impegni quotidiani. Non esiste peccato più grande.

Proprio come una casa, Iuris è le persone che la compongono. Loro sono la sua ricchezza, la sua anima e la definiscono. È per questo che vanno ringraziate. Innanzitutto, oggi, il mio ringraziamento va a tutti quelli che hanno reso Iuris ciò che era quando vi sono entrata come Leonardo, Giulio, Francesco, Clotilde, Alberto e tanti altri. Soprattutto grazie a te, Elena. Senza la tua determinazione non sarei qui a scrivere. Hai avviato quello che noi chiamiamo il “matriarcato” e che sono felice di comunicarti continuerà anche dopo di me.

Annachiara, non pensavo che si potesse imparare così tanto ed entrare così in sintonia con qualcuno anche vivendosi così poco, non smetterò mai di ringraziarti per esserti fidata di me al punto da scegliermi come tuo successore.  

Oggi, passo il testimone a Chiara. So che ti impegnerai in questo progetto con l’entusiasmo che ti ha sempre contraddistinto e che Iuris continuerà ad essere un ambiente vivo, divertente e capace di produrre articoli e attività di valore. Sei accompagnata da una squadra solida che tramanderà, con te, quest’eredità anche chi varcherà i cancelli di Parenzo negli anni a venire. 

Ad altiora.

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